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ABI: Focus sull’inclusione finanziaria dei migranti

Data: 06 dic 2016

L’inclusione finanziaria ha un’importante impatto nel processo di integrazione sociale ed economica dei migranti. A fine del 2015 oltre 2,5 milioni i conti correnti intestati a cittadini di 22 nazionalità. In pratica 3 migranti su 4 dispongono di un conto con cui accedere ai principali servizi finanziari. Sono questi i principali dati che emergono dall’ultima indagine dell’Osservatorio nazionale sull’Inclusione economica e finanziaria dei migranti, condotta su un campione rappresentativo dell’80% del settore bancario in termini di totale attivo, e presentata nel corso del Forum Csr 2016, l’appuntamento annuale che l’ABI dedica alla responsabilità sociale d’impresa (Corporate social responsibility) che si conclude il 2 dicembre a Roma. Alla sua undicesima edizione il convegno si conferma occasione di confronto per gli operatori nazionali e internazionali interessati a promuovere l’integrazione della sostenibilità nel business anche attraverso l’utilizzo di indicatori ambientali, sociali e di governance, e a investire sulla cultura della sostenibilità. Secondo l’Osservatorio, nato dalla collaborazione fra l’ABI e il Ministero dell’Interno e gestito dal Centro studi di politica internazionale (CeSPI), la metà dei conti correnti intestati a cittadini migranti include l’internet banking, il 41% dispone di servizi di finanziamento, il 40% di servizi assicurativi e il 15% di servizi di investimento. Per ogni conto corrente sono previsti in media 1,5 strumenti di pagamento e due servizi di gestione della liquidità.



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