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AGCM: Lazio e strutture extralberghiere

Data: 07 mar 2017

Con la segnalazione 1351 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha svolto alcune considerazioni in merito al permanere di ostacoli all’esercizio dell’attività di strutture ricettive extralberghiere nella Regione Lazio, portati a sua conoscenza da svariate segnalazioni di soggetti privati intenzionati ad avviare attività non imprenditoriale di B&B e Case Vacanza, nonché da alcuni Comuni della Regione Lazio. All’indomani della pubblicazione della sentenza 13 giugno 2016, n. 6755, con cui il TAR Lazio ha parzialmente annullato il Regolamento regionale n. 8/2015 in materia di “Nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere”, con specifico riguardo ai vincoli all’operatività e all’accesso all’attività di ricezione extralberghiera, la Regione Lazio ha sospeso tutte le pratiche di SCIA per Case Vacanze non imprenditoriali e B&B non imprenditoriali. A tal proposito, l’Autorità rileva che la citata sentenza del TAR Lazio ha annullato soltanto le disposizioni del Regolamento che prevedevano vincoli all’esercizio e all’operatività dell’attività in questione ritenuti illegittimi. La sentenza non ha annullato, invece, l’art. 14 che detta la procedura amministrativa (SCIA) da seguire ai fini dell’avvio di attività di B&B e Case Vacanza (in forma sia imprenditoriale che non), nonché di tutte le altre attività extra-alberghiere disciplinate dal Regolamento. Nelle more dell’adozione della nuova disciplina delle strutture extralberghiere, la Regione dovrebbe dare indicazione ai Comuni di accettare sin da subito le istanze di SCIA relative all’apertura di nuove strutture in forma non imprenditoriale, tenendo conto dei principi e parametri normativi di legittimità ripercorsi dalla citata sentenza.



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