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Agenda Digitale Italiana

Data: 03 mar 2017

L'Agenda Digitale Italiana (ADI) costituisce il documento strategico attraverso il quale il Governo italiano definisce, nel quadro della Agenda Digitale Europea, politiche, piani e programmi finalizzati alla "crescita digitale" dell' economia, della PA e della cultura.
La adozione dell'ADI è stata definita con il Decreto-Legge 9 febbraio 2012, n. 5, "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo", convertito in legge con la L. 4 aprile 2012, n. 35. L'articolo 47, intitolato "Agenda digitale italiana" recita:
"Nel quadro delle indicazioni dell'agenda digitale europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2010) 245 definitivo/2 del 26 agosto 2010, il Governo persegue l'obiettivo prioritario della modernizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizi digitali innovativi, a potenziare l'offerta di connettività a larga banda, a incentivare cittadini e imprese all'utilizzo di servizi digitali e a promuovere la crescita di capacità industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi".
Va ricordato che l’Agenda Digitale Europea rappresenta uno dei 7 pilastri della Strategia “Europa 2020”, che indica gli obiettivi per la crescita dell’UE fino al 2020. Lo scopo dell’Agenda Digitale è fare leva sul potenziale delle tecnologie ICT per favorire innovazione, progresso e crescita economica, avendo come obiettivo principale lo sviluppo del mercato unico digitale. Le aree d'azione che compongono l'Agenda Digitale Europea sono relativi a:

  • Mercato digitale unico
  • Internet veloce e superveloce
  • Interoperabilità e standard
  • Fiducia e sicurezza informatica
  • Ricerca e innovazione
  • Alfabetizzazione informatica
  • ICT per la società

Successivamente con il Decreto Legge del 18 ottobre 2012, n. 179 "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" - il c.d. provvedimento Crescita 2.0 - si sono indicate le misure concrete che costituiscono l'ADI. I principali interventi sono previsti nei seguenti settori: identità digitale, amministrazione digitale, istruzione digitale, sanità digitale, divario digitale, pagamenti elettronici e fatturazione, giustizia digitale
La formulazione iniziale dell'ADI - si proponeva di dare impulso alla modernizzazione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate volte a:

  • favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizi digitali innovativi;
  • incentivare cittadini e imprese all’utilizzo di servizi digitali;
  • promuovere la crescita di capacità industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi;
  • potenziare l’offerta di connettività a larga banda

Se ne deduceva l'esigenza prioritaria di:

  • rendere liberamente disponibili i dati delle pubbliche amministrazioni;
  • incentivare comportamenti trasparenti, responsabili ed efficienti nel settore pubblico;
  • alimentare l’innovazione;
  • stimolare una crescita economica più "intelligente" basata sull’informazione e sulla conoscenza.

In questo quadro ampio di interventi si proponeva, per avere una maggiore focalizzazione, di concentrare gli sforzi su quattro direttrici principali: banda larga e ultra-larga, smart communities/smat cities, open data e cloud computing 1.

Senza esplicitare, in questa voce di glossario, tutti le successive formulazioni dell'ADI basterà aggiungere come nel 2015 siano stati approvati dal Governo i documenti "Strategia Italiana per la Crescita Digitale 2014-2020" 2 e "Strategia Italiana per la Banda Ultralarga" 3. Il documento"Strategia Italiana per la Crescita Digitale 2014-2020 " suddivide gli interventi in:

  • Azioni Infrastrutturali Trasversali (Sistema Pubblico di Connettività e predisposizione wifi tutti edifici pubblici, Digital Security per la PA, Razionalizzazione del patrimonio ICT, consolidamento data center e cloud computing, Servizio Pubblico d’Identità Digitale);
  • Piattaforme Abilitanti (Anagrafe Popolazione Residente, Pagamenti elettronici, Fatturazione elettronica PA, Open Data, Sanità digitale, Scuola Digitale, Giustizia Digitale, Turismo Digitale, Agricoltura Digitale);
  •  Programmi di Accelerazione (Italia Login – La casa del cittadino, Le competenze digitali, Smart city / smart communities) 4.

 




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