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Agenzia Territorio: catasto e contrasto a fenomeni illegali

L’Agenzia del Territorio rende noti i primi risultati dell’attività di controllo sugli Uffici provinciali in merito alla gestione delle banche dati, che hanno permesso l’introduzione di significativi miglioramenti nelle procedure di gestione delle planimetrie, nel rispetto delle misure di sicurezza informatica e privacy. Ciò si è reso necessario a seguito di alcune anomalie e irregolarità nell’uso della procedura di gestione delle planimetrie catastali urbane, verificatesi presso l’Ufficio Provinciale di Roma e segnalate nel novembre 2009. Dagli accertamenti svolti dalle strutture interne, è emerso che alcuni dipendenti hanno eseguito irregolari cancellazioni di planimetrie reinserendo nella banca dati le immagini planimetriche alterate. Il disallineamento causato dall’alterazione delle planimetrie comporta delicate conseguenze, sia sul piano fiscale, poiché produce l’iscrizione in catasto di rendite inferiori rispetto a quelle riferibili alle planimetrie (alterate) attualmente presenti nella banca dati, sia sul piano civilistico, per le conseguenze connesse alla validità degli atti di trasferimento o costitutivi di diritti reali. L’Agenzia ha assicurato la massima collaborazione all’Autorità giudiziaria nella conduzione della indagini preliminari, recentemente concluse con la richiesta di rinvio a giudizio dei dipendenti coinvolti, peraltro già destinatari di provvedimenti disciplinari emessi dall’Agenzia (tra cui un licenziamento). Gli accertamenti ispettivi interni, tuttora in corso, sono stati estesi anche ad altre strutture provinciali, per valutare la reale portata e diffusione del fenomeno. Nel frattempo sono stati, comunque, avviati urgenti interventi finalizzati alla bonifica e al corretto ripristino della banca dati planimetrica, nonché alla verifica della coerenza dei dati delle unità immobiliari coinvolte nella vicenda.



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