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Alle origini del welfare state. Il Rapporto su Assicurazioni sociali e servizi assistenziali

Data: 26 ott 2010

Il 20 novembre 1942 William Beveridge, a seguito dei lavori della commissione di studio sul sistema di protezione sociale che era stato chiamato a presiedere dal governo di W. Churchill, presentava il rapporto Social Insurance and Allied Services. Si tratta del primo e più sistematico sforzo intellettuale di immaginare le politiche di welfare come un insieme coerente e integrato compatibile con un'economia di mercato. Il testo, che influenzerà l'approccio alla protezione sociale nel Regno Unito e nel resto d'Europa, darà inizio alla storia contemporanea del welfare state.
Il Rapporto Beveridge, di cui qui si ripropone la sintesi in lingua italiana curata dallo stesso governo britannico nel 1943, colpisce ancora oggi per la lucidità dell'analisi e per la chiarezza della proposta politica. Individuati i cinque grandi mali dell'umanità (miseria, malattia, ignoranza, squallore, ozio) Beveridge prospetta, per combatterli, un sistema fondato sulla corrispondenza tra il dovere di contribuzione e il diritto alle prestazioni, facendo irrompere nel dibattito politico e accademico l'idea che tutti i cittadini siano titolari di un diritto a un livello minino di sussistenza che deve essere garantito dallo Stato. Alla ricerca di un difficile compromesso tra le virtù dell'individualismo liberale e l'esigenza di proteggere gli individui dalle conseguenze negative dell'economia di mercato, egli propone una impostazione universalistica e assicurativa del sistema di welfare.
La lezione di Beveridge è ancora oggi indispensabile per affrontare le sfide delle riforme rese necessarie dai profondi mutamenti sociali ed economici in atto in tutti i paesi europei.

Autore: William Beveridge

Editore: Franco Angeli, 2010

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