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ANAP: anziani e allarme sicurezza

Data: 12 apr 2016

Italiani sempre più insicuri e anziani sempre più a rischio reati. Nel 2015 è salita ai massimi storici la percezione del rischio criminalità segnalata dalle famiglie: il 41,1% si sente sotto attacco, una quota in forte aumento rispetto al 30% del 2014.Le cose peggiorano per la terza età: si sente a rischio il 56,8% dei 13,3 milioni di over 65 residenti in Italia. E il 42,1% degli anziani ha subito almeno un tentativo di reato negli ultimi 3 anni. L’allarme è stato lanciato da Anap, Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato, nel corso del Convegno internazionale su truffe e abusi agli anziani dal titolo ‘Educazione, prevenzione, dissuasione e repressione’, organizzato insieme con FIAPA, Federazione internazionale associazioni anziani. Il Convegno è organizzato nell’ambito della Campagna ‘Più sicuri insieme’, promossa da Anap Confartigianato e realizzata insieme con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Corpo della Guardia di Finanza. Secondo i dati diffusi da Anap Confartigianato, il record di famiglie insicure si registra nel Lazio con il 51,6% che percepiscono il rischio criminalità nella zona in cui vive. Seguono Veneto (47,8%), Umbria (47,5%), Lombardia (46,8%), Campania (45,3%). All’opposto le quote più basse di famiglie insicure si trovano in Basilicata (14%), Sardegna (16,3%), Valle d’Aosta (21%), Molise (21,5%), Provincia Autonoma di Trento (23,2%). Il rischio criminalità cresce con la dimensione del comune e arriva al massimo del 58,8% delle famiglie nel centro delle aree metropolitane, rispetto al 17,5% rilevato nei piccoli comuni con meno di 2.000 abitanti.



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