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ANCI: Fisco locale – è ora di una riforma organica

Data: 23 set 2014

"E' venuto il tempo per mettere in piedi una riforma organica del fisco locale e spero che su questo l'Anci possa rendersi protagonista". Lo propone all'Ansa Guido Castelli, presidente dell'Ifel e delegato Anci alla finanza locale, aggiungendo "che alla luce di quanto accaduto negli ultimi anni serve un'operazione verità, perché non è giusto che i sindaci continuino a passare agli occhi dei loro cittadini come gabellieri dello Stato".Lo Stato, aggiunge Castelli, "scambia i tagli apportati ai Comuni con la capacità fiscale, inducendo così i sindaci ad alzare le aliquote per incassare le risorse necessarie a garantire l'esercizio delle funzioni e dei servizi sui territori". E' successo che i Comuni – argomenta il delegato Anci hanno dovuto, nell'ambito del prelievo Imu e Tasi, finanziare le detrazioni, cioè hanno dovuto ricostruire un limite, una fascia di detassazione, però mettendola a carico della fiscalità generale. Quindi Imu al massimo sia su prima che seconda casa, trovandoci però nell'impossibilita di aumentare la pressione fiscale, con lo 0,8 per mille in più per finanziare le detrazioni". Ma quel che è più grave, rileva, "è che mentre i Comuni sono sotto la lente di ingrandimento, ad agosto il dl 66 sull'Irpef ha pesato ancora una volta sui Comuni – diversamente da quanto fatto con gli 80 euro - con una comunicazione eufemisticamente tardiva. Allo stesso modo di quanto accaduto con l'ulteriore taglio di 172 milioni del Fondo di Solidarietà (il cui contributo statale ormai varia tra i 300 e i 400 milioni), decisione presa dal Mef - conclude Castelli – per un errore nelle stime sugli immobili di categoria D, quelli cosiddetti 'produttivi'". (anci.it)



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