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ANCI-IFEL: Riforma contabilità, potenziano formazione nei Comuni

Data: 23 set 2014

“Adottare regole contabili uniformi, che garantiscano la trasparenza degli aggregati di finanza pubblica e la confrontabilità dei dati finanziari di tutti i livelli di Governo, costituisce anche il presupposto per la realizzazione di una piena autonomia finanziaria dei Comuni. Per questo l’ANCI ha sostenuto sin dal principio il progetto di riforma della contabilità, partecipando tra l’altro alla fase di sperimentazione triennale da poco conclusa”. Lo afferma il segretario generale dell’ANCI, Veronica Nicotra, commentando la terza edizione, che si è svolta il 19 settembre a Catania, del corso di formazione per gli amministratori pubblici sulla riforma della contabilità, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2015. E’ ormai quasi operativo, infatti, l’accordo interistituzionale tra ANCI, Ifel, Ministero dell’Economia, Upi, Miur, Ministero dell’Interno e le fondazioni universitarie Formap e Fuap, finalizzato proprio alla realizzazione su tutto il territorio nazionale di iniziative di formazione dedicate alla riforma della contabilità. “Il nostro obiettivo – prosegue Nicotra – e’ adesso ottenere in sede di prossima legge di stabilità norme e regole che consentano ai Comuni di applicare gradualmente e in modo razionale il nuovo quadro normativo: in particolare tempi congrui - l’arco decennale risulta non sufficiente - e la possibilità di un fondo cospicuo per smaltire i residui. Si tratta di previsioni essenziali ed indispensabili, a cui deve accompagnarsi il definitivo superamento del patto di stabilità”. La riforma, afferma il direttore di Ifel Pierciro Galeone, ‘’rappresenta una sfida importantissima per l’ANCI, per il mondo dei Comuni e per l'impegno già sviluppato nella fase di sperimentazione da Ifel. E’ importante continuare a monitorare e presidiare in sede tecnica gli effetti dell’introduzione della riforma, al fine di verificarne l'impatto sugli equilibri di bilancio dei Comuni e di individuare eventuali aggiustamenti migliorativi. Su questo – conclude - restiamo in prima linea”. (anci.it)



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