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ANCI: Immigrazione - parte erogazione fondi ai Comuni che accolgono

Data: 24 gen 2017

“Il bonus di 500 euro per ogni richiedente asilo, destinato ai Comuni che accolgono, è un segno di attenzione che il Governo ha rivolto ai sindaci, che ogni giorno si assumono la responsabilità della gestione di un fenomeno complesso. Un contributo una tantum, certo, ma sicuramente il primo atto tangibile arrivato ai territori”. Lo afferma il sindaco di Prato e delegato ANCI all’Immigrazione, Matteo Biffoni dopo la notizia, appresa dall’ANCI attraverso fonti del ministero dell’Interno, che sono partite le operazioni di accreditamento delle somme, assegnate direttamente dal Ministero ai Comuni interessati dal provvedimento. “Il sostegno anche economico ai territori che fanno la propria parte nell’accoglienza deve diventare strutturale – aggiunge Biffoni - anche con provvedimenti come lo sblocco del turn over del personale. Come l’ANCI sostiene da tempo, infatti, questo serve per dare risposte alle comunità che accolgono, con servizi adeguati, sostegno economico alle famiglie in difficoltà, investimenti per strade o scuole, evitando così tensioni sociali e difficoltà”. Soddisfazione per l’avvio dell’erogazione dei fondi viene espressa anche dalla presidente della commissione Immigrazione dell’ANCI, Irma Melini, che poi aggiunge: “Si tratta di una misura che da ossigeno alle finanze dei Comuni, che potranno utilizzare queste risorse per dare risposte ai cittadini negli ambiti che le Amministrazioni riterranno prioritarie. E’ per questo che abbiamo inviato a tutti i membri della Commissione questa comunicazione, e chiederò al presidente dell’ANCI di estenderla a tutti i Sindaci.”. “I sindaci - conclude infine Biffoni - con grande senso di responsabilità stanno facendo la propria parte nell’affrontare un fenomeno di portata storica che riguarda tutta l’Europa, ma devono avere gli strumenti per farlo nel miglior modo possibile, nel rispetto di chi viene accolto e dei propri cittadini, e certo questo primo gesto di attenzione economica va in questo senso. Bisogna continuare su questa strada prevedendo altri incentivi, come maggiore flessibilità sul personale, e dando priorità ai Comuni nell’accesso ad alcune tipologie di contributi”. L’assegnazione delle somme spettanti ai Comuni, prevista dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio “Misure urgenti a favore dei Comuni in materia di accoglienza”, è effettuata calcolando le presenze, anche di minori stranieri non accompagnati, in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza (centri di prima accoglienza, strutture temporanee e Sprar) alla data del 24 ottobre. Risorse aggiuntive vengono riconosciute ai Comuni sede di porti di sbarco e ai Comuni sede di hotspot.



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