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ANCI: Imu - bilanci Comuni saltano senza piena compensazione

Data: 14 mag 2013

“Credo che a questo punto sia necessario, al più presto, un incontro con il Governo, nella persona del Presidente del Consiglio Letta o del Ministro dell’Economia, per fare il punto sulla questione Imu”. A chiederlo è Alessandro Cattaneo, Sindaco di Pavia e Presidente f.f. ANCI. “Il Consiglio dei ministri ha detto che servono approfondimenti tecnici per poter varare il decreto che sospenderebbe il pagamento della rata Imu di Giugno. Va bene; ma poi ci sia una vera accelerazione e si decida. L’Importante però è che le decisioni vengano prese coinvolgendo ed ascoltando la voce dei Comuni, che di quella tassa sono titolari”. “Intanto – sottolinea Cattaneo - una cosa mi pare fondamentale dirla subito: e’ necessario che il provvedimento preveda la compensazione piena del 50% del gettito totale Imu 2012 (comprensivo degli interventi comunali sulle aliquote 2012 e 2013) ed il recupero del taglio occulto di un miliardo frutto della complicata architettura dell’Imu”. “Senza di ciò, ed in mancanza di una reale, urgente e adeguata interlocuzione con il Governo – avverte Cattaneo – è chiaro che i Comuni non saranno in grado di predisporre i loro bilanci. Ma se questo avverrà, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero – conclude - non potrà certo essere imputato alle amministrazioni locali”. “Mi auguro fortemente che alla sospensione del pagamento dell’Imu, sulla quale dovrà decidere questa sera il Consiglio dei Ministri, corrispondano altri fondi per i Comuni, altrimenti la situazione delle comunità locali, già precarie, si aggraveranno”. L’allarme arriva da Virginio Merola, Sindaco di Bologna e responsabile affari istituzionali ANCI. “Senza la compensazione di quella mancata entrata – ricorda Merola – è a rischio la liquidità di cassa degli Enti locali, e questo significa che vengono messi a rischio pagamenti, servizi sociali, servizi educativi e quant’altro”. Nel sottolineare quindi la necessità ‘’che vi sia, da parte del Governo, la destinazione certa di altre risorse per i Comuni’’, Merola auspica l’avvio di un confronto con il Governo anche su altri temi: ‘’mi riferisco - spiega - al patto di stabilità, da rivedere, ed alla revisione del taglio (2.250 milioni per il 2013) riportando ogni intervento sulla spesa nell’ambito del percorso di determinazione dei fabbisogni standard e quindi secondo una logica di efficientamento delle funzioni comunali e non di mero taglio lineare”. In tema di Imu sappiamo bene che ci sono sensibilità diverse – conclude - ; la mia idea è che la tassazione sulla casa, anche la prima, debba esistere, ma esentando le fasce di reddito medio-basse. Il tema prioritario, a mio avviso è quello di garantire i servizi ai cittadini; e se c’e’ qualcosa da abbassare, prima di tutto, e’ la tassazione su lavoro”. (anci.it)



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