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ANCI: nasce coordinamento nazionale enti locali contro la tratta

Data: 18 dic 2007

Sostenere le azioni di programmazione, attuazione e monitoraggio degli interventi in favore delle persone vittime della tratta a scopo di sfruttamento promossi e attivati dagli Enti locali, promuovere occasioni di confronto e dibattito pubblico, definire proposte comuni di riforma normativa e favorire la sensibilizzazione della cittadinanza in materia. Questo l’obiettivo dell’accordo quadro per la costituzione di un Coordinamento nazionale degli Enti locali contro la tratta che il Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici e il Presidente dell’UPI, Fabio Melilli hanno firmato, congiuntamente con le delegate alle Pari opportunità Amalia Neirotti e Arianna Censi. “La tratta degli esseri umani - ha dichiarato il Presidente Domenici – è la versione contemporanea della schiavitù, uno dei più orribili crimini contro i diritti umani, che si accanisce contro i più deboli, bambini e donne dei paesi più poveri o che stanno attraversando difficili passaggi di transizione. Un tema rispetto al quale deve esserci la più totale fermezza, sia nel contrasto e nel perseguimento degli sfruttatori che nell’aiuto alle vittime per ricostruirsi una vita di dignità e speranza”. “Comuni e Province hanno portato avanti in questi anni, con il prezioso sostegno delle associazioni e del privato sociale, numerosi interventi di grande qualità a tutela delle vittime” ha concluso la delegata alle Pari opportunità dell’ANCI, Sindaco Amalia Neirotti. “E’ principalmente sui territori che si e’ svolta con successo la lotta alla tratta, attraverso le unità di strada, le case di fuga, gli interventi specializzati di assistenza legale, psicologica e sanitaria, fino alla stabilizzazione abitativa e lavorativa. Questo Coordinamento, aperto all’adesione di tutte le Pubbliche Amministrazioni locali e le loro forme associative, vuole diventare sempre di più uno strumento concreto a disposizione dei servizi e si propone di aprire un canale sempre più forte e concreto di collaborazione e condivisione tra i territori e con l’Amministrazione centrale, così da cominciare a costruire un vero e proprio sistema nazionale di protezione delle vittime della tratta”. (www.anci.it)



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