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ANCI: nucleare, no riduzione compensazioni Comuni sede di vecchi impianti

Data: 21 feb 2017

“Facciamo appello ai Senatori della commissione Affari costituzionali, affinché sostengano le proposte dell’ANCI volte a scongiurare la riduzione delle compensazioni destinate ai Comuni che ospitano i vecchi impianti nucleari. Diversamente, saremo di fronte a una forte perdita di credibilità del progetto relativo al Deposito nazionale delle scorie nucleari”. Così Alessandro Portinaro, sindaco di Trino e presidente della Consulta ANCI dei Comuni sede di Servitù nucleari, in vista della votazione sul Milleproroghe. “L’emendamento per la riduzione delle compensazioni, proposto dal Governo, modifica i criteri di calcolo dei fondi compensativi per Comuni e Province sedi di servitù nucleare (e Comuni confinanti) riducendone l’entità. Si tratta a nostro modo di vedere – spiega Portinaro – di una scelta sbagliata: è un intervento che non trova altra giustificazione se non quella di produrre un danno ai Comuni, dato che la finanza pubblica non trarrebbe alcun vantaggio dalla riduzione delle compensazioni”. “La riduzione delle compensazioni sarebbe piuttosto un pessimo segnale nei confronti di quei territori che continuano ad ospitare gli impianti nucleari a 30 anni dal referendum del 1987, e che dovranno ospitarli per almeno altri 10 o 15 anni: ridurre oggi i fondi disponibili per le compensazioni territoriali comporta il rischio di far perdere credibilità all’intero progetto di realizzazione del Deposito nazionale delle scorie, visto che di fatto, a oggi, il percorso non è stato neanche avviato”. (anci)



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