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Anci - Sicurezza - Competenza Polizia municipale

Data: 15 set 2009

Estendere l’area di competenza dei Corpi di polizia locale, “individuando negli ambiti provinciali il territorio di riferimento per ciascun corpo di Polizia locale, con la creazione obbligatoria di gestioni associate che vedano quali comuni capofila proprio i capoluoghi di provincia”. E’ l’idea lanciata da Amedeo Canale, assessore alla sicurezza con delega alla Polizia municipale del Comune di Reggio Calabria, in vista della riforma che presto potrebbe coinvolgere gli agenti di tutte le città italiane. Una riforma che, alla luce del pacchetto sicurezza e del decreto Maroni, secondo Canale dovrà “definire compiutamente lo status ed i poteri degli operatori, incidere sulle tematiche della formazione del personale, intervenire sulle dotazioni strumentali e sull’armamento”. In vista delle “Giornate della Polizia locale”, previste a Riccione dal prossimo 16 settembre, l’assessore reggino propone una ricetta che vede nell’aumento dei controlli e nell’educazione alla guida le soluzioni chiave per combattere le insidie della sicurezza urbana. Anche se, per esempio, scelte come quelle del Comune di Genova, che ha previsto incentivi ai vigili che faranno più controlli in strada, “vanno considerate con molta attenzione e prudenza, perché incidono profondamente sia sulla percezione dell'utenza, sia sulla sfera decisionale del singolo agente”. Resta il fatto, per Canale, che “incentivare le prestazioni del personale con adeguate politiche di gestione delle risorse del salario accessorio è assolutamente condivisibile puntando sulla qualità delle prestazioni erogate e sulla intensificazione delle attività di vigilanza e controllo delle città anche in ambiti che tradizionalmente erano riservati alle forze di polizia dello Stato”. Riguardo poi la diminuzione dei limiti di velocità nei centri urbani, secondo l’assessore, la strada giusta è quella intrapresa da Reggio: “Più che limitare la velocità dei veicoli credo sia utile ridurre gradualmente il loro utilizzo, almeno per accedere nei centri storici. A Reggio Calabria stiamo investendo molto sulla programmazione della mobilità, tanto che è in fase di pubblicazione il bando per la redazione del Piano Urbano della Mobilità. Ritengo che al centro delle politiche del traffico debba essere posto il pedone, con l’ampliamento delle aree pedonali in tutte le zone di pregio delle città e con il potenziamento del trasporto pubblico urbano”. Di fronte poi alla elevata incidentalità nelle vie cittadine dei Comuni italiani, dovuta anche all’abuso di alcool e le cui conseguenze sono spesso pagate da pedoni, ciclisti e motociclisti, Canale afferma che “la soglia di attenzione deve necessariamente aumentare. Credo – prosegue - che il percorso, sia a livello nazionale che a livello locale, debba essere quello di coniugare una grande azione preventiva con campagne informative, incontri nelle scuole e campagne pubblicitarie, con la necessaria fase del controllo e della repressione di alcuni comportamenti di guida. A Reggio Calabria – conclude - tali attività parallele sono state avviate già da qualche anno”. (anci.it) .



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