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ANCI: Sprar, criteri di proporzionalità e sostenibilità

Data: 20 set 2016

Anci pubblica una nota sul contesto e la metodologia del Piano Sprar, il piano Nazionale di Ripartizione per il Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati. La nota riassume la posizione dei Comuni italiani riguardo le ultime novità in materia di accoglienza, concordate con il Viminale, che prevede un'equa ripartizione sul territorio dei migranti e diffusione dello Sprar in tutti i Comuni. “E’ importante che la politica dell’accoglienza sia fondata su un’intesa stretta e continua tra Stato, Regioni e Comuni. Come ANCI abbiamo lavorato perché ogni scelta fosse condivisa, e pensiamo che lo si debba fare a maggior ragione oggi, in un momento in cui ci poniamo tutti insieme l’obiettivo di dare alle politiche di accoglienza modalità più sicure ed efficaci”. Lo ha ribadito il presidente dell'ANCI, Piero Fassino, al termine della riunione del tavolo nazionale di coordinamento sull’Immigrazione tenutasi al Viminale con il sottosegretario Domenico Manzione ed il capo dipartimento Libertà civili e Immigrazione, prefetto Mario Morcone, presente Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato ANCI all’Immigrazione. “In questo quadro - prosegue Fassino - è essenziale che la allocazione dei profughi sul territorio corrisponda in modo rigoroso ai criteri di proporzionalità e sostenibilità, tenendo cioè conto della dimensione demografica di ogni Comune e delle sue effettive possibilità di accoglienza. Adottare un criterio di proporzionalità e sostenibilità – conclude il presidente ANCI - certamente faciliterà una maggiore disponibilità dei territori ad accogliere profughi e migranti”. (anci.it)



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