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Appreciative Inquiry

Data: 07 feb 2014

L'Appreciative Inquiry (AI). può essere definita come una metodologia di sviluppo organizzativo e/o di action learning che focalizza l'attenzione sulle cose che una organizzazione sa fare bene (i suoi punti di forza, le sue "core competencies", le sue tradizioni vitali, ecc.)  per fare di esse il motore dello sviluppo, anziché mettere prioritariamente al centro dell'attenzione le criticità da eliminare.
In sintesi si tratta di partire non da domande del tipo "Quali sono i problemi da risolvere?", ma da domande del tipo "Quali sono le sfide da affrontare?". Il metodo cerca dunque di far emergere da un percorso di indagine (inquiry) i campi di azione che costituiscono punti di eccellenza dell'organizzazione per riuscire a metterle in valore nelle sfide da affrontare, riuscendo a coinvolgere le persone che vi operano a tutti i livelli (talvolta anche i clienti e i fornitori) in programmi di sviluppo. Sono infatti i punti di forza di una organizzazione, le sue "core competencies", le sue tradizioni vitali che possono fornire energia per il cambiamento.

Per saperne di più

Vedasi sul portale Marcoaurelio la recensione del libro: D. Whitney, A. Trosten-Bloom, D. Cooperrider (2010), The Power of Appreciative Inquiry A Practical Guide to Positive Change, Berrett-Koehler Publishers, San Francisco, California




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