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Artefatto cognitivo

Data: 14 mag 2007

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Un artefatto cognitivo è un oggetto, una configurazione o un processo mentale che permette di migliorare, estendere o aggiungere una funzione all'acquisizione e gestione della conoscenza umana.
Secondo la definizione di Donald Norman (professore di psicologia e scienze cognitive presso l’università della California) un artefatto cognitivo è un dispositivo artificiale ideato dall'uomoper agire in vari modi sull'informazione , in particolare per: Conservare; Presentare; Operare sull'informazione, espandendo in tal modo le capacità cognitive.

L'uso di un artefatto cognitivo trasforma la conoscenza per la quale è stato progettato: nello svolgere in maniera più efficiente delle funzioni solitamente affidate alla mente dell'uomo, esso mette a disposizione supporti che trasferiscono all’esterno della mente operazioni meccaniche e in tal modo libera la mente e permette di affinare nuove e più complesse abilità.

Alla comparsa di un nuovo artefatto cognitivo, si accompagna generalmente per l'uomo una perdita della capacità mnemonica, in quanto la memoria viene spostata all'esterno, su supporti in grado di conservarla; ma, grazie a questo spostamento, per la mente, si aprono spazi nuovi e possibilità insondate, la cognizione si trasforma, acquisisce nuove funzioni.

Internet , per esempio, con la sua possibilità di contenere volumi infiniti informazione, aumenta la nostra capacità cognitiva perché consente, come già la scrittura e la stampa, di estrarre dalla memoria ampie porzioni di conoscenza “archiviata”, conservandola all'esterno.

Gli artefatti cognitivi hanno quindi implicazioni di tipo ecologico, nel senso che mutano radicalmente il mondo , l'approccio al mondo, i modi di acquisire la conoscenza, di funzionare del pensiero, e di conseguenza portano con sé una nuova domanda educativa con la conseguente necessità di ripensare le modalità di trasmissione della conoscenza.

Didael srl

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