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ASI: esenzione bollo veicoli storici

Data: 19 mag 2015

Nel corso della prima edizione di Verona “Legend Cars”, tra il successo di pubblico ed appassionati, l’ASI ha organizzato il convegno “Motorismo storico e prospettive future. La parola ai politici”, durante il quale si sono confrontati, oltre al Presidente Loi, 3 Senatori della Repubblica Italiana che insieme ad ASI stanno lavorando per modificare la legge di Stabilità, in merito ai veicoli storici, presentata dal Governo ad inizio anno. L’ASI ha chiamato a raccolta per questo appuntamento 33 club federati, 57 vetture con una presenza in fiera di quasi 3mila metri quadrati. Una dimostrazione di unità e partecipazione territoriale che ha rappresentato una prima assoluta per l’Italia in un contesto fieristico e risponde all’obiettivo che ASI si prefissa di portare e diffondere la cultura motoristica tra le persone. Roberto Loi, Presidente A.S.I. in occasione del convegno ha dichiarato: «Questa legge ha avuto certamente dei risvolti economici negativi. Ma non viviamo solo di economia, ma anche di ideali. E al popolo non si possono togliere gli ideali. Non ci possiamo permettere di eliminare l’associazionismo.» «Non è bello che ci siano Regioni, continua l’Avvocato, che sottopongono i cittadini ad un tributo mentre altre fanno diversamente. In ogni caso anche nelle regioni dove non è stata applicata la norma abbiamo registrato dei problemi. In Piemonte per esempio, dove è stata mantenuta la legge precedente abbiamo perso il 16% di tesserati. Gli appassionati infatti diventano pessimisti, perplessi e non hanno più fiducia nell’automobile d’epoca come bene rifugio. Per questo tendono a sbarazzarsene». Gli ha fatto eco il senatore Lodovico Sonego, del Partito Democratico, presente all’incontro: «L’idea di raccattare 78 milioni di euro togliendo l’esenzione ai veicoli storici dai 20 ai 30 anni è assolutamente cervellotica. Non solo non si ricaveranno questi soldi, ma si sta mettendo in discussione un patrimonio di storia e cultura. Io e i colleghi qui presenti siamo al lavoro per ottenere la cancellazione di questa norma. Ora speriamo che il diavolo non ci metta la coda, ma io sono fiducioso. Buon lavoro a tutti, non mollate!». Senatrice Anna Bonfrisco di Forza Italia, ha invece affermato: «Spesso nemmeno il governo sa cosa scrivono i burocrati! Quando io con i colleghi siamo andati a protestare infatti il governo ormai non poteva più fare marcia indietro ma era disponibile ad ascoltare le nostre ragioni. Il Governo si è impegnato a riprendere in mano la questione del bollo per le auto storiche entro 30 giugno». «Dimostreremo al governo che non si incasseranno mai i 78 milioni di euro ipotizzati e che nel frattempo si sono fatti danni enormi all’indotto e a questo immenso patrimonio culturale. La “pattuglia dell’Asi” proporrà l’abolizione della norma ma vogliamo andare ancora oltre, proponendo persino una piccola agevolazione per risanare il danno che si è creato in questi mesi. Sono sicura che troveremo una bella soluzione. Non dovrà tutelare nessuno, solo salvare la grande storia dell’automobilismo italiano». Il senatore Paolo Tosato del Gruppo Lega Nord e Autonomie è intervenuto dichiarando: «Purtroppo non siamo riusciti a far capire al governo che la norma sul bollo per le storiche non avrebbe mai prodotto le entrate preventivate, creando al tempo stesso un danno enorme. Abbiamo cercato di tamponare la situazione rivolgendoci alle regioni, che, dove hanno potuto, non hanno recepito la nuova norma, continuando ad esentare i veicoli storici dal pagamento del bollo. Non è la soluzione, certo, ma almeno abbiamo guadagnato qualche mese e mandato un segnale politico molto forte, perché le molte regioni hanno dimostrato di essere dalla nostra parte. Ora speriamo che non si continui a perseverare nell’errore».



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