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Audit organizzativo

Data: 09 dic 2014

Il termine "audit" deriva dal verbo latino audīre, ascoltare, mettersi in ascolto.
Nelle aziende è entrato come termine tecnico nel campo della funzione "amministrazione, finanza e controllo" riferendosi alla verifica da parte di un soggetto indipendente delle scritture contabili e alle procedure adottate da un'azienda per controllarne la correttezza. L'audit può essere effettuato da appositi organismi interni all'organizzazione (internal audit) o da organismi esterni (in questo caso anche ai fini di certificazione o accreditamento).
Il termine audit si è steso a tutti gli aspetti del funzionamento di una azienda: si parla ad es. di audit della formazione, oppure si parla di Management audit, Operational audit 
L' audit organizzativo può riferirsi a molteplici dimensioni organizzative (governace, managemet, processi chiave, clima organizzativo, ecc.). Presuppone l'impiego di un approccio sistemico di analisi e diagnosi di una organizzazione: tra i tanti, citiamo a titolo di mero esempio il modello delle 7 S proposto dalla Mc Kinsey

Le modalità di verifica si basano sull'esame di dati, documenti, dichiarazioni, procedure, statistiche, indici di performance, ecc. cercando il massimo di obiettività valutativa.  L'esito dell'audit organizzativo è la segnalazione di aree di criticità e la conseguente formulazione di ipotesi di miglioramento.
Può essere condotto a livelli di profondità diversi: nel caso di una prima e propedeutica analisi superficiale parliamo usualmente di check up organizzativo.




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