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Azioni pari opportunità: risposta interrogazione

Secondo Gnocchi (PD) il piano strategico di azione per la conciliazione e le pari opportunità nell'accesso al lavoro presentato il 1o dicembre 2009 dal Ministro del lavoro, unitamente al Ministro per le Pari opportunità, sarebbe in contraddizione con quanto contenuto nella legge finanziaria per il 2010, da cui risulta un ingente decremento di risorse per la promozione dei diritti e delle pari opportunità. In Commissione lavoro della Camera il sottosegretario Viespoli ha fatto presente che, a gravare sulla quota del Fondo di competenza dell'Ufficio della Consigliera nazionale di parità anno 2009, sono già state impegnate risorse per la realizzazione di attività progettuali, che verranno sviluppate nel corso di tutto il 2010, volte allo sviluppo e promozione degli strumenti e delle azioni prevista nel Programma di azioni per l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro (flessibilità di orario, pacchetto servizi ai soggetti non autosufficienti, impiego di soggetti negli asili condominiali, e relativo sistema di accreditamento). Fra le attività principali programmate ha menzionato: il potenziamento dei servizi di assistenza per la prima infanzia e la sperimentazione dei buoni lavoro per la strutturazione dei servizi privati di cura e assistenza alla persona; nuove relazioni industriali per il rilancio del lavoro a tempo parziale e degli altri contratti a orario ridotto, modulato e flessibile. Infine per il Fondo Nazionale per l'attività delle Consigliere e dei Consiglieri di parità è prevista, per l'anno 2010, una dotazione finanziaria, in termini di competenza, pari ad euro 4.389.462,00.



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