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Bilancio di genere

Data: 03 giu 2014

Con il termine "bilancio di genere", o gender budgeting, si intende il documento di bilancio che analizza e valuta in ottica di genere le scelte politiche e gli impegni economici-finanziari di un’amministrazione.
Si tratta di uno strumento diffuso a livello internazionale, già sperimentato in alcuni enti territoriali 1, oggetto di una direttiva emanata il 23 maggio 2007 dal Ministero per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione e del Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità 2, accolto anche nel D.Lgv 150/2009. L'adozione di un bilancio di genere - secondo quanto si legge in un documento di fonte Dipartimento della Funzione Pubblica 3 - vale a:

  1. sensibilizzare gli amministratori e la cittadinanza sulla questione di genere e sull’impatto diversificato delle politiche;
  2. ridurre le disuguaglianze di genere attraverso una distribuzione più equa delle risorse;
  3. migliorare efficacia, efficienza e trasparenza dell’azione amministrativa;
  4. promuovere una lettura ed un’analisi della popolazione e delle diverse esigenze presenti nella comunità e di rispondere coerentemente ad esse;
  5. sviluppare dati e statistiche gender sensitive;
  6. rafforzare il principio di trasparenza e di partecipazione per quanto riguarda la gestione delle risorse collettive e le politiche pubbliche.

Nell’aprile 2006 era stato presentato alla Camera dei Deputati un disegno di legge dal titolo“Norme per l’istituzione del bilancio di genere per la Pubblica amministrazione” che non ha completato l'iter parlamentare 4.
Attualmente manca una precisa metodologia definita dalla Funzione Pubblica o generalmente condivisa che permetta di indicare in modo univoco i contenuti del bilancio di genere; esistono tuttavia suggerimenti metodologici e proposte di casi esemplari 5

1 Si veda G. Galizzi, Il bilancio di genere negli enti pubblici territoriali. Origini, strumenti e implicazioni aziendali, Milano, F. Angeli, 2012 ed anche  A. Genova, A. Vincenti, Bilancio sociale e bilancio di genere, Carocci editore, 2011

2 Si tratta della direttiva Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche  che raccomanda, tra le altre cose, di “promuovere analisi di bilancio che mettano in evidenza quanta parte e quali voci del bilancio di una amministrazione siano (in modo diretto o indiretto) indirizzate alle donne, quanta parte agli uomini e quanta parte a entrambi. Questo anche al fine di poter allocare le risorse sui servizi in funzione delle diverse esigenze delle donne e degli uomini del territorio di riferimento (ad esempio redigendo bilancio di genere). Si auspica pertanto che i bilanci di genere diventino pratica consolidata nelle attività di rendicontazione sociale delle amministrazioni.” (art. 3, azione VI, punto f).

3 Vedasi il documento "Bilancio di genere Come redigere un bilancio sociale in ottica di genere" In appendice al documento sono indicate alcune esperienze di interesse per gli enti territoriali.

4 Il testo del disegno di legge è reperibile al seguente link

5 Vedasi il documento citato alla nota precedente.




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