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C611 e abb. - Violenza sessuale: in Aula

Con l’astensione del PD, la Commissione giustizia della Camera ha conferito il mandato al relatore a riferire in Assemblea sul testo unificato in materia di violenza sessuale. Approvate altre modifiche che prevedono una riformulazione del nuovo art. 609-ter. (Molestie sessuali) del c.p.: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque arreca molestia a taluno mediante un atto o un comportamento a contenuto esplicitamente sessuale, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 1.000 a 3.000 euro”. Inoltre, prevista la possibilità per il questore di disporre la collocazione, in tutto o in parte del territorio di competenza, in luoghi o esercizi pubblici nonché sui mezzi di trasporto, dei rilievi fotografici dei latitanti, nei confronti dei quali si procede per i delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-quater e 609-octies del codice penale, quando vi sia il sospetto che questi ultimi possano trovarsi nel territorio provinciale stesso. Introdotte poi talune attenuazioni della pena per l'ipotesi di violenza sessuale di gruppo, con particolare riferimento al partecipante la cui opera abbia avuto minima importanza nella preparazione o nella esecuzione del reato. Soppresso l’articolo 7 sul gratuito patrocinio per le vittime di reati di violenza sessuale, mentre è stata inserita la previsione di una relazione annuale al Parlamento sull'attività di coordinamento e di attuazione delle azioni contro gli atti persecutori e contro gli atti di violenza sessuale. Le regioni e le amministrazioni centrali sono tenute a fornire le informazioni necessarie al Ministro per le pari opportunità entro il mese di gennaio di ciascun anno.



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