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Cambiamento organizzativo

Data: 14 mar 2014

Con il termine cambiamento organizzativo viene indicata la modificazione all’interno di un definito sistema sociale (sistema organizzativo) di una o più delle seguenti variabili:

  1. le procedure e le pratiche con cui viene affrontato e gestito un definito problema, anche in relazione alla produzione di nuovi servizi o prodotti (il livello delle pratiche e dei comportamenti degli individui);
  2. la articolazione interna in sottosistemi ed unità specializzate, con la creazione, trasformazione o soppressione di sottosistemi e ruoli organizzativi/sociali (il livello delle strutture organizzative);
  3. il sistema dei ruoli e delle relazioni tra i componenti del sistema sociale (il livello delle relazioni);
  4. i frame e gli schemi cognitivi utilizzati dagli attori del sistema per interpretare e dare significato agli avvenimenti (il livello della cultura).

Le modificazioni di cui si parla possono essere il frutto di progressivi piccoli step intervenuti in un arco di tempo abbastanza ampio e legati a comportamenti o a decisioni contingenti adottate da una pluralità di attori sociali (parliamo in questo caso di "cambiamento strisciante"), oppure possono riferirsi ad un nuovo "disegno organizzativo" espressamente progettato per garantire migliori performance organizzative.
In questo secondo caso diciamo che si parte da una situazione organizzativa in essere (situazione "as is") per individuare una nuova situazione che si vuole raggiungere rispetto ai diversi livelli sopra indicati (situazione "to be"). Il passaggio dalla situazione "as is" alla situazione "to be" viene designato come problema di "implementazione del cambiamento".




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