Indietro

Camera - Accoglienza dei migranti: risposta a interpellanza

Sulla situazione degli hotspot presenti sul territorio italiano, nel quadro delle politiche di accoglienza dei migranti, il Sottosegretario all’interno, Manzione, è intervenuto presso l’Aula della Camera per rispondere all’interpellanza Duranti (SI-SeL). Richiamati gli interventi previsti con la nuova disciplina sull'accoglienza dei richiedenti asilo, contenuta nel decreto legislativo n. 142 del 2015, Manzione ha rilevato che in merito alla richiesta di supportare i comuni maggiormente esposti al fenomeno migratorio, le spese per l'accoglienza dei migranti nei centri governativi, compresi gli hotspot, le strutture temporanee e lo SPRAR, gravano attualmente su risorse nazionali. Con l'ultima legge di stabilità, a titolo di ristoro per le maggiori spese sostenute dagli enti locali della regione siciliana impegnati nell'accoglienza di profughi e rifugiati, è stata autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2016. Ulteriori fondi sono previsti a beneficio dei comuni che ospitano i minori stranieri non accompagnati nelle proprie strutture e comunità di accoglienza. Questi enti locali possono fare richiesta di accedere, nei limiti delle risorse disponibili, all'apposito fondo gestito dal Ministero dell'interno, che, per l'anno in corso, presenta una dotazione finanziaria importante; si tratta di 170 milioni di euro, cioè quasi il doppio dei 90 milioni di euro assegnati per il 2015, che contribuiranno ad elevare in maniera significativa gli standard qualitativi e quantitativi dell'accoglienza. La destinazione di ulteriori risorse finanziare ai comuni che ospitano gli hotspot richiede – ha sottolineato Manzione - un mirato intervento legislativo, che dovrà farsi carico ovviamente di reperire contestualmente la relativa copertura finanziaria. Ulteriori chiarimenti sono stati forniti sui fatti riguardanti l’hotspot di Taranto, nonché suòla vicenda che ha coinvolto un folto gruppo di cittadini marocchini, rappresento che il 30 marzo scorso sono giunti presso l’hotspot in questione 398 migranti di varie etnie, sbarcati a Reggio. L'azione svolta dall'autorità pubblica degli hotspot e, più in generale, nel campo dell'accoglienza dei migranti secondo il Sottosegretario è sostanzialmente in linea con i dettami della normativa nazionale, oltre che con le politiche europee e gli obblighi internazionali, pur nella consapevolezza che, nella gestione di un fenomeno così articolato e complesso, possono ovviamente verificarsi delle criticità. Insoddisfatta, l’interpellante ha fatto osservare che nella norma della legge di stabilità che in qualche maniera prevede risorse per supportare i comuni siciliani manca il comune di Taranto. Nel DEF, inoltre, non è stato previsto nulla. E niente è stato detto in riferimento alla base giuridica degli hotspot “che non ci risulta siano previsti da alcuna normativa né europea né italiana”. Confermata la necessità quindi di chiudere gli hotspot. (n. 2-01354)



Nessun commento. Vuoi essere il primo.