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Camera - Blocco stipendi scuola: risposta interrogazione

In Aula, alla Camera, il deputato Gallo (M5S) ha sollevato la questione del blocco degli automatismi stipendiali per il personale del comparto scuola, sulla quale è intervenuta in risposta il Ministro Carrozza. Ella ha ricordato che il DPR n. 122 del 2013, che contiene la disposizione relativa agli incrementi economici del personale del comparto scuola, è stato emanato sulla base delle previsioni del decreto-legge n. 98 del 2011, che consentiva al Governo, tra l'altro, di prorogare gli effetti di disposizioni vigenti che limitassero la crescita delle retribuzioni dei pubblici dipendenti. Si tratta di una disposizione oggettivamente retroattiva, che imporrebbe al Ministero dell'economia e delle finanze di recuperare importi percepiti legittimamente e in buona fede da decine di migliaia di dipendenti nell'anno 2013. Il relativo procedimento è stato avviato a marzo 2013 e, a causa della sua complessità, si è concluso a poche settimane dalla fine dell'anno. Il Ministro ha fatto presente di essersi attivata per evitare il recupero delle somme, ma trattandosi di intervenire sugli effetti di un atto del Consiglio dei ministri, questa soluzione non potrà che essere sottoposta al Consiglio dei ministri stesso. Il Governo, che provvederà con urgenza, intende procedere, eventualmente, con una compensazione tra una riduzione e un accredito immediatamente successivo e la soluzione riguarderà tutto il personale scolastico, docente e non docente. Carrozza ha fatto presente che sottoporrà al Consiglio dei Ministri anche l'altra questione, relativa alla retribuzione di mansioni superiori al personale amministrativo tecnico ausiliario, per le quali, pure, vi è stata una percezione in buona fede. In replica, il deputato ha parlato di “gaffe” del Ministro: i collaboratori della scuola, che hanno ricevuto lo scatto stipendiale con il blocco retroattivo, si troveranno comunque a vedere i propri stipendi, rispetto a dicembre, più bassi di 90-120 euro, perché non percepiranno più lo scatto stipendiale per l'anno 2014. Inoltre, mentre il Ministro afferma che “durante il suo Ministero, non sono avvenuti tagli”, forse non si è accorta che nel suo comparto c’è stato un taglio di mezzo miliardo. Gallo ha concluso affermando che “i trecento milioni per coprire il mezzo passo indietro del suo Governo li prenderete dagli studenti, dalla loro possibilità di svolgere visite guidate sul territorio, dai corsi di recupero, dal potenziamento dell'offerta formativa e dal riconoscimento economico delle funzioni strumentali ai docenti”.



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