Indietro

Camera – C1751 – Whistleblowing: esame

Le Commissioni riunite giustizia e lavoro della Camera hanno avviato l'esame della proposta di legge per la protezione degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità nell'interesse pubblico il cd. «whistleblowing». Nel merito la proposta di legge è incentrata su due punti fondamentali: la protezione dell'autore della segnalazione e l'incentivo economico per la denuncia di reati contro lo Stato nell'interesse pubblico.
È prevista l'estensione della tutela dell'autore della denuncia nell'ambito lavorativo privato, e dunque non soltanto più limitato al pubblico, ampliando anche la platea dei possibili autori della segnalazione: non soltanto dunque i dipendenti pubblici, ma anche i privati, gli stagisti, i volontari e gli impiegati hanno diritto a segnalare un illecito. Inoltre è previsto un premio in denaro, per incentivare le persone ad uscire dall'omertà e denunciare casi di illegalità nei confronti dell'interesse collettivo.
La relatrice Casellato (PD) ha ricordato che per ora la tutela del dipendente che segnala condotte illecite dall'interno dell'ambiente di lavoro è disciplinata solo con riferimento ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche (art. 1, comma 51, della cosiddetta «legge Severino» (legge 6 novembre 2012, n. 190).
La pdl estende a tutti i lavoratori pubblici e privati il campo di applicazione delle misure volte alla protezione degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità nell'interesse pubblico:

  • le tutele si estendono anche agli ex dipendenti pubblici o privati, ai consulenti, agli stagisti e ai volontari;
  • le segnalazioni devono avere ad oggetto reati o irregolarità suscettibili di provocare un danno alla collettività di cui l'autore è venuto a conoscenza in occasione del proprio rapporto di lavoro;
  • la segnalazione di reati o irregolarità all'autorità di regolamentazione del settore interessato ovvero all'autorità di polizia o giudiziaria può essere effettuata quando la segnalazione effettuata all'ente pubblico o privato di appartenenza sia stata oggetto di valutazione negativa senza motivato parere, ovvero l'ente non offra, a parere dell'autore della segnalazione, le adeguate garanzie di neutralità;
  • le segnalazioni possono essere effettuate al pubblico in generale, anche tramite i mezzi di comunicazione o di informazione, solo nel caso in cui esse siano state già effettuate ai sensi della presente legge o siano state oggetto di valutazione negativa senza motivato parere;
  • l'identità dell'autore non può essere rivelata senza il suo consenso. Diversamente da quanto previsto a legislazione vigente, tuttavia, si prevede che le segnalazioni possano essere effettuate anche in forma anonima. In tale ultimo caso, tenuto conto dell'impossibilità di approfondire le segnalazioni, queste sono prese in esame solo qualora siano adeguatamente documentate;
  • è il datore di lavoro che deve dimostrare che ogni misura presa ai danni dell'autore è motivata da ragioni estranee alla segnalazione effettuata;
  • gli enti pubblici o privati possono dotarsi di organi interni autonomi incaricati di procedere alla valutazione delle segnalazioni;
  • presso ogni ente pubblico o privato è istituito un ufficio indipendente con il compito di redigere statistiche sul numero di segnalazioni di reati o irregolarità effettuate e sul loro esito, di provvedere alla liquidazione dei premi e alla raccolta e alla pubblicazione periodica dei relativi dati, nonché di assicurare il coordinamento con i soggetti competenti per l'accertamento delle condotte di reato;
  • ogni procedimento disciplinare avviato nei confronti di un soggetto indicato in una segnalazione di reato o irregolarità deve essere basato su elementi certi e documentati;
  • si esclude che il diritto di effettuare segnalazioni di reati o irregolarità possa essere limitato mediante clausole contrattuali;
  • all'autore della segnalazione è garantita la tutela rispetto a eventuali danni conseguenti alla segnalazione di reati o irregolarità. L'autore della segnalazione, in particolare, qualora licenziato, ha diritto a essere riassunto, su ordinanza ingiuntiva del tribunale, e al risarcimento per gli eventuali danni morali, economici o di carriera subiti, nonché delle eventuali spese legali. All'autore della segnalazione è attribuita, a titolo di premio, una somma di denaro di importo compreso tra il 15 e il 30 per cento della somma recuperata a seguito della condanna definitiva della Corte dei conti per reati o irregolarità che comportano un danno erariale e all'immagine della pubblica amministrazione, entro un limite massimo di 2 milioni di euro.

Vista la rilevanza del tema le Commissioni svolgeranno una serie di audizioni: i rappresentanti dei Gruppi sono invitati a formulare eventuali richieste di audizioni entro il 4 giugno 2015.




Nessun commento. Vuoi essere il primo.