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Camera – Mobilità sostenibile: mozioni approvate

La Camera ha approvato le mozioni, presentate da tutti i gruppi, per sollecitare il Governo ad un maggiore impegno a sostegno della mobilità sostenibile. Tra le tante richieste: • stanziare maggiori risorse per arrivare a 5.000.000 di cittadini trasportati ogni giorno nel 2020, portando il trasporto ferroviario agli stessi standard qualitativi europei e avviare un programma decennale di investimenti che preveda almeno 300 milioni di euro di risorse statali l'anno per l'acquisto di treni regionali; rifinanziare il fondo per la mobilità sostenibile • garantire collegamenti ferroviari efficienti al Nord come al Sud tra i principali capoluoghi, integrati con il sistema di porti e aeroporti; • aumentare l'offerta di collegamenti sulle principali linee pendolari; • prevedere la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per l'acquisto dell'abbonamento annuale ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale; • sviluppare un sistema di trasporto pubblico integrato, da un punto di vista sia modale che tariffario; • intervenire sul sistema manutentorio con controlli e verifiche ciclici che permettano a fronte dell'elevata età media del materiale rotabile; • assumere iniziative di competenza finalizzate a incentivare, anche con sistemi premiali nei confronti delle amministrazioni locali e regionali, delle realtà societarie e/o aziendali e degli individui: la pianificazione e realizzazione di corsie preferenziali per il trasporto pubblico; l'installazione di paline elettroniche; la pianificazione e l'allestimento di piattaforme intermodali e di punti di snodo che permettano lo scambio di mezzi privati-pubblici e pubblici-pubblici; • prevedere incentivi all'acquisto di biciclette a pedalata assistita; • regolamentare il ricorso al car pooling; • adottare tutte le iniziative di competenza per il potenziamento delle linee metropolitane e in generale dei mezzi pubblici; • valutare l'opportunità di iniziative normative nel settore, anche mediante un testo unico legislativo, per precisare e rendere più efficaci le disposizioni in materia di trasporto pubblico locale; • sostenere – con opportuni finanziamenti – la mobilità ecologica alternativa e un piano di investimenti che preveda la sostituzione di 34.000 autobus in dieci anni; • favorire – anche con il sistema del biglietto unico – l'integrazione tra il servizio di trasporto pubblico tranviario, la rete dei percorsi ciclabili e il servizio di bike-sharing allo scopo di rendere attrattiva la combinazione «tram+bici» per tutti gli utenti, in particolare pendolari; • promuovere, in particolare sulle risorse pubbliche destinate ad investimenti a fondo perduto, verifiche ex ante ed ex post sull'impiego dei fondi e sull'efficacia della spesa, definendo in modo chiaro il rapporto tra l'ente pubblico titolare del servizio e la società che lo gestisce e rafforzando il ruolo di regolazione e controllo dell'ente pubblico; • promuovere un'intesa, in sede di Conferenza unificata, avente ad oggetto il settore strategico del trasporto pubblico locale, al fine di garantirne lo sviluppo, individuando le modalità generali finalizzate: al contrasto dell'evasione tariffaria; al rinnovo o ammodernamento del parco veicoli e materiale rotabile; all'innalzamento dei livelli di sicurezza dei passeggeri e degli addetti ai lavori, intesi anche come efficienza e sicurezza di bordo e di terra; al miglioramento delle condizioni di viaggio degli utenti; all'individuazione di piani di efficientamento e razionalizzazione delle reti; al miglioramento dei sistemi di informazione all'utenza; al potenziamento del servizio pubblico di trasporto finalizzato al decongestionamento del traffico anche in relazione alla riduzione dell'impatto ambientale; al potenziamento delle aree di scambio finalizzate all'intermodalità; • promuovere strumenti e modalità che facilitino lo sviluppo della competitività tra le imprese, e/o la loro integrazione, quali ad esempio il superamento del solo criterio dell’in house providing, e promuovano ed incentivino un contestuale maggior ricorso a procedure di gara ad evidenza pubblica; • promuovere l'introduzione di nuove tecnologie, in particolare nei settori del pagamento e dei nuovi servizi, anche al fine di incrementare e proteggere l'area dei ricavi degli enti territoriali e delle imprese di trasporto; • avviare immediatamente una strategia nazionale sulla mobilità dolce che garantisca i seguenti obiettivi: il ripristino del mobility management all'interno di imprese ed enti pubblici e privati; il miglioramento del servizio ferroviario per le medie e corte tratte ferroviarie; incentivi economici e fiscali da destinarsi a servizi di car sharing e car pooling; • avviare un sistema di monitoraggio del servizio di trasporto pubblico, sia su rotaie che su gomma, che preveda da parte degli utenti di usufruire in maniera adeguata di rimborsi per servizi carenti e in generale per tutti i disservizi (causati da guasti e inadempienze di varia natura) sanzionando opportunamente l'ente gestore del servizio; • assumere iniziative per introdurre la possibilità, per i comuni e in generale per gli enti locali, di istituire zone riservate al transito ed al parcheggio di automezzi a beneficio di coloro i quali condividono con più persone uno stesso mezzo privato; • favorire, con opportuni investimenti, la diffusione su larga scala dei veicoli a basse emissioni ed a emissioni zero; • consentire alle aree urbane di maggiori dimensioni di fungere da punti di interconnessione efficienti e offrire un efficiente sistema di trasporto «ultimo miglio» sia per i passeggeri che per le merci.



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