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Camera – Parcheggi disabili: risposta interrogazione

In Commissione trasporti della Camera, il sottosegretario Del Basso De Caro ha risposto all’interrogazione Liuzzi (M5S) in ordine alla gratuità del parcheggio su aree a pagamento per i veicoli al servizio delle persone disabili. L'articolo 381 del DPR 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della strada) dispone che il comune stabilisce, anche nell'ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno e può prevedere, altresì, la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati. La sentenza n. 21271 del 5 ottobre 2009 della II sezione civile della Corte di Cassazione non ha ritenuto condivisibile quanto sempre sostenuto dal Ministero delle infrastrutture circa la gratuità della sosta a pagamento nel caso in cui gli stalli riservati agli autoveicoli al servizio delle persone diversamente abili risultassero occupati. La Corte ha motivato la propria pronuncia rilevando che nessuna norma prevede che il veicolo a servizio di un disabile, munito del contrassegno previsto dal Codice della strada e parcheggiato in uno stallo a pagamento a causa della indisponibilità degli stalli riservati gratuitamente ai disabili, debba comunque beneficiare della gratuità della sosta. Dalla sentenza si evince, inoltre, che la gratuità del parcheggio può essere stabilita solo dai comuni che, nella propria autonomia, fissano le regole da osservare per la sosta e il parcheggio. Nel tempo il Ministero delle infrastrutture ha sempre evinto la volontà del legislatore di facilitare la vita di relazione e mobilità dei disabili, anche con misure che attengono specificamente al settore della sosta, compresa l'esenzione del pagamento di tariffe orarie per il parcheggio nelle strisce blu nel caso in cui lo stallo riservato risultasse occupato. Quanto alla richiesta di una circolare ministeriale che regolamenti la questione, il sottosegretario ha ribadito che non esistono norme che impongono obblighi ai comuni ma solo la facoltà di prevedere la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati. Pertanto, una circolare in tal senso non potrebbe mai innovare rispetto alla norma, ma avrebbe una mera funzione esplicativa, interpretativa e di chiarimento sulla portata della norma stessa, e quindi i comuni non avrebbero l'obbligo di uniformarsi. In replica, Liuzzi ha ribadito che esistono difformità nei vari comuni del territorio nazionale riguardo all’applicazione ai veicoli al servizio di persone disabili della tariffa di parcheggio su aree a pagamento. Le maggiori problematiche si determinano quando gli utenti disabili si trovano in comuni diversi da quello di residenza, che applicano un trattamento difforme rispetto a quello al quale sono abituati nel proprio territorio. Ha auspicato, dunque, che il decreto legislativo che il Governo dovrà emanare in attuazione alla legge delega di riforma del codice della strada, quando approvata, possa risolvere tale questione. (507565)



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