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Camera - Pdl 2436 - Car pooling: modifiche

La Commissione trasporti della Camera ha approvato alcune modifiche alla proposta di legge per la promozione dell'uso condiviso di veicoli privati (C2436). Tra le finalità della legge (Art. 1), si precisa che lo sviluppo di un sistema di mobilità basato sull'uso condiviso di veicoli privati possa contribuire in modo significativo alla riduzione dei costi di viaggio e del numero delle vetture in circolazione, della congestione del traffico e dell'impatto ambientale. Ampliate anche le definizioni (Art. 2): oltre al car pooling (modalità di trasporto non professionale consistente nell'uso condiviso di veicoli privati tra due o più utenti che devono percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso, messi in contatto anche tramite servizi dedicati forniti da gestori intermediari pubblici o privati attraverso l'utilizzo di strumenti informatici e non), si inserisce quella di gestore (il soggetto privato o pubblico che gestisce la piattaforma di intermediazione), di utente operatore (il soggetto che attraverso la piattaforma opera condividendo il veicolo), di utente fruitore (il soggetto che attraverso la piattaforma utilizza il veicolo condiviso dall'utente operatore). Nuovo l’articolo che fissa le caratteristiche del car pooling, che costituisce contratto di trasporto gratuito e non si configura come attività d'impresa di trasporto di persone. Sono ammesse forme di compartecipazione alle spese di viaggio condivise tra gli utenti, il cui importo deve essere preventivamente concordato. La compartecipazione non può essere superiore al costo complessivo del servizio di trasporto sulla tratta in oggetto e non può determinare profitti per l'utente operatore. L'ammontare complessivo della compartecipazione a carico degli utenti fruitori non può essere superiore al 90 per cento dell'importo previsto dalle tabelle dell'Automobile Club d'Italia (ACI) al netto di eventuali pedaggi per strade, autostrade, soste e imbarco del veicolo su treni e traghetti. I gestori delle piattaforme di intermediazione mettono in contatto gli utenti operatori e gli utenti fruitori. L'attività dei gestori delle piattaforme può configurarsi come attività di impresa. Sulle tabelle ACI, il relatore Mauri (PD) ha spiegato che la fissazione di tale limite del 90 per cento dell'importo mira a scoraggiare l'uso condiviso di veicoli privati per finalità di lucro. L’articolo aggiuntivo mira a scorporare dal valore delle tabelle dell'ACI la parte relativa alle spese non vive, ovvero quelle concernenti l'ammortamento del mezzo, i costi assicurativi e altre voci a ciò assimilabili.



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