Indietro

Camera – Sanzioni ritardo pagamento TASI: risposta ad interrogazione

Il Sottosegretario Zanetti, in Commissione finanze della Camera, ha risposto all’interrogazione che segnalava le notevoli criticità connesse all’adempimento dell’obbligo di pagamento dell’acconto della TASI entro il 16 giugno. Nei confronti dei contribuenti che, nel rispettare la scadenza dell’acconto Tasi del 16 giugno 2014, effettueranno, per errore, versamenti insufficienti, trova applicazione l’istituto del ravvedimento operoso, che consente il pagamento in misura ridotta della sanzione dovuta. Zanetti ha spiegato inoltre che, considerata la situazione di incertezza normativa che caratterizza il meccanismo del versamento della prima rata della TASI, è applicabile l’articolo 10 della legge 27 luglio 2000 n. 212, secondo il quale: «1. I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede. Non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta; in ogni caso non determina obiettiva condizione di incertezza la pendenza di un giudizio in ordine alla legittimità della norma tributaria. Le violazioni di disposizioni di rilievo esclusivamente tributario non possono essere causa di nullità del contratto.».



Nessun commento. Vuoi essere il primo.