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Camera – Schema DM - Compensi amministratori controllate: esame

In Commissione bilancio della Camera, il deputato Palese (PdL) ha illustrato lo schema di decreto del Ministro dell'economia e delle finanze relativo ai compensi per gli amministratori con deleghe delle società controllate dal Ministero dell'economia e delle finanze (n. 27). Lo schema è stato predisposto in attuazione di quanto dispone l'articolo 23-bis, comma 1, del decreto-legge n. 201 del 2011 che, nel recare una disciplina sui limiti ai compensi per gli amministratori ed i dipendenti delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni, affida ad un decreto del Ministro dell'economia il compito di operare una classificazione per fasce delle società non quotate, direttamente controllate dal Ministero dell'economia sulla base di indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi, nonché di determinare per ciascuna fascia il compenso massimo da corrispondere agli amministratori. Nel merito, l'articolo 1 stabilisce che le disposizioni del decreto si applicano alle società non quotate, direttamente controllate dal Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile, nonché alle società non quotate, controllate dalle suddette società. Le disposizioni stesse non si applicano alle società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati e alle loro controllate. Secondo Rughetti (PD), con riferimento al limite massimo degli emolumenti, sarebbe opportuna l’individuazione di un importo numerico ben preciso, anziché fare riferimento, più in generale, al trattamento economico del primo presidente della Corte di cassazione. Il viceministro Fassina ha sottolineato peraltro l'esigenza di una riflessione di carattere sistematico sull'intera materia, finora affrontata, a suo avviso, in maniera non compiuta.



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