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Camera/Senato – Programma UE 2017: esame

Camera e Senato devono valutare il Programma di lavoro della Commissione europea per il 2017 (COM(2016)710 final) e la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'UE 2017 (Doc. LXXXVII-bis, n. 5). La Commissione europea sottolinea l'esigenza di dare risposte prioritarie ai cittadini europei sui alcuni temi specifici: • la disoccupazione, con particolare attenzione al lavoro giovanile, nell'ambito di una ripresa economica ancora in fase iniziale; • la gestione dei flussi migratori, che hanno messo a dura prova le frontiere esterne dell'Unione; • la difesa dalla minaccia terroristica, anche affrontando la situazione di instabilità nel vicinato orientale e meridionale; • l'avvio e la conduzione dei negoziati per la Brexit. Il Programma di lavoro si suddivide in 10 capitoli, corrispondenti ad altrettante priorità politiche, e reca 5 allegati, il primo dei quali raccoglie le 17 nuove iniziative legislative che saranno proposte dalla Commissione europea nell'arco del 2017. Gli altri allegati contengono ulteriori iniziative legislative per riesaminare e rivedere ambiti fondamentali della legislazione vigente, da ritirare ed altri atti da abrogare in quanto obsoleti. La Relazione programmatica del Governo, è strutturata in cinque parti, nelle quali i capitoli seguono, in generale, il Programma di lavoro della Commissione europea. Tra le altre materie toccate dalla relazione, per i trasporti la Commissione europea annuncia che darà seguito alla strategia sulla mobilità a basse emissioni presentata nel mese di luglio, che si prefigge di aumentare l'efficienza dei trasporti per rispondere alle esigenze di mobilità delle persone e delle merci e di promuovere la riduzione delle emissioni, con un graduale passaggio a veicoli a emissioni zero, aumentando così anche la competitività del settore. Per conseguire questo obiettivo, viene annunciata la presentazione delle revisioni REFIT dei regolamenti relativi alle autovetture e ai veicoli commerciali leggeri, delineando strategie intese a introdurre norme sulle emissioni basse o zero per il periodo successivo al 2020, e la direttiva sui veicoli puliti per migliorare gli incentivi e le norme nel settore degli appalti. Il Governo annuncia innanzitutto che seguirà tutti i settori della politica dei trasporti che beneficiano di contributi europei e concorrerà, nell'ambito del CEF (Connecting Europe Facility), alla programmazione delle politiche di coesione 2014-2020 e, nell'ambito del FEIS (Fondo europeo per gli investimenti strategici), ai bandi della programmazione, in coerenza con il nuovo assetto delle Reti TEN-T e dei Corridoi multimodali.  Nel corso del 2017, il Governo sarà, inoltre, impegnato nell'attuazione del PON «Infrastrutture e Reti 2014-2020», volto a promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature delle principali infrastrutture di rete. Il Governo proseguirà quindi nelle attività connesse con le iniziative legislative inerenti il pacchetto stradale e la tariffazione delle infrastrutture stradali per gli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada. Nella relazione si evidenzia che la problematica più sensibile per l'Italia è quella concernente il trasporto di cabotaggio, rispetto al quale è stata manifestata una forte contrarietà ad ipotesi di maggiore liberalizzazione. Il Governo contribuirà quindi a consolidare, nell'ambito del trasporto marittimo, la politica europea in materia di safety, e, in materia di trasporto ferroviario, nel corso del 2017 dovrà recepire le direttive e dare attuazione ai regolamenti dell'Unione europea inerenti al IV pacchetto ferroviario. In tema di sicurezza, il Programma di lavoro preannuncia un pacchetto di proposte ai fini del contrasto del finanziamento al terrorismo. Nello stesso settore la Commissione intende, infine, presentare una proposta contro il commercio illegale di beni culturali. Inoltre l'Italia intende dedicare un adeguato focus all'attuazione di misure di rafforzamento delle agenzie di law enforcement per la cooperazione e per la formazione (Europol e Cepol), e per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (Frontex). Ampio spazio è dedicato dai documenti alle politiche della migrazione. Per il 2017 la Commissione intende: assicurare un sostegno diretto ai rifugiati e favorirne l'integrazione nelle comunità di accoglienza in Europa e nei Paesi terzi; migliorare la gestione della migrazione nelle zone di confine più esposte; lottare contro la tratta e il traffico dei migranti, in particolare dei minori non accompagnati; rimpatriare i migranti irregolari. Per il Governo italiano occorre una maggiore condivisione degli oneri nella gestione del fenomeno migratorio, sia per quanto riguarda i profili interni che per quelli esterni. Il Governo sottolinea che lo strumento del reinsediamento va sostenuto in quanto «mezzo efficace per disarticolare il modello affaristico dei trafficanti di esseri umani e quale concreto gesto di solidarietà verso quei Paesi terzi in prima linea nell'accoglienza di profughi dalle aree di crisi a loro prossime». Ultime priorità sono la politica estera e di difesa e realizzare un'Unione di cambiamento democratico. La Relazione programmatica italiana si sofferma su alcuni argomenti non affrontati dal programma di lavoro della Commissione. Senato: Dossier europei n. 50



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