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Camera/Senato – Schema dlg - Impianti combustibili alternativi: esame

In attuazione della direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, il Governo ha adottato uno schema di decreto legislativo, ora al vaglio delle Commissioni riunite trasporti e attività produttive della Camera e lavori pubblici e industria del Senato. Previste audizioni in entrambi i rami del Parlamento. (Atto n. 337) La direttiva 2014/94/UE prevede un quadro comune di misure per la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi nell'Unione, per ridurre al minimo la dipendenza dal petrolio e attenuare l'impatto ambientale nel settore dei trasporti. Per la realizzazione dell'infrastruttura dei combustibili alternativi i requisiti minimi sono i punti di ricarica per i veicoli elettrici, di rifornimento di idrogeno per il trasporto stradale, di gas naturale (sia liquido – GNL, sia compresso – GNC). Il Titolo II disciplina il quadro strategico nazionale individuando le varie modalità di alimentazione dei veicoli (elettricità, idrogeno, di gas naturale, gas di petrolio liquefatto) nonché altri possibili usi per i quali si intende promuovere la realizzazione dell'infrastruttura. Il provvedimento contiene anche misure per agevolare la realizzazione di punti di ricarica. Entro il 1° giugno 2017 i Comuni modificano i propri regolamenti urbanistici per rendere obbligatoria, con decorrenza dalla medesima data, la predisposizione all'allaccio per la possibile installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli ad alimentazione elettrica. Con modifica dell'articolo 158, comma 1 del Codice della strada (d.lgs. n. 285 del 1992) vengono inserite fra le aree nelle quali è vietata la fermata e la sosta dei veicoli anche gli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica. Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto il Governo, per il tramite del Ministero delle infrastrutture promuove la stipula di un'intesa estesa a tutti gli enti locali per assicurare la realizzazione di posizioni unitarie in termini di regolazione della sosta, accesso ad aree interne delle città, misure di incentivazione e l'armonizzazione degli interventi e degli obiettivi comuni nel territorio nazionale in materia di reti infrastrutturali di ricarica a servizio dei veicoli alimentati ad energia elettrica. Con riguardo alle aree fortemente inquinate, si demanda alle regioni l'emanazione di norme che prevedano l'obbligo per gli impianti di distribuzione di carburanti stradali, che hanno erogato ingenti quantitativi di carburante di presentare un progetto al fine di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica, nonché di distribuzione di GNC o GNL da realizzare nei successivi 24 mesi dalla data di presentazione del progetto. Inoltre le amministrazioni locali, con propri provvedimenti, possono consentire nelle aree a traffico limitato la circolazione dei veicoli alimentati a combustibili alternativi oppure una loro combinazione e a determinate condizioni inerenti la protezione ambientale, escludere tali veicoli dei blocchi anche temporanei della circolazione. Senato: Dossier - n. 381



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