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Camera – Sgombero Centro Baobab: risposta interrogazione

Con una interrogazione presentata alla Camera, Costantino (SI-SEL) ed altri hanno richiamato l'attenzione del Ministro dell’interno sulle modalità di esecuzione dell'intervento di sgombero del centro Baobab, sito in via Cupa, lamentando la violazione dei diritti degli occupanti e il mancato coinvolgimento dell'amministrazione comunale. Il sottosegretario Manzione ha precisato che la struttura è stata definitivamente chiusa il 5 dicembre 2015, dopo alcuni interventi sollecitati sia dai residenti sia da una serie di organismi pubblici. Tra questi ultimi anche l'amministrazione comunale, che aveva l'obbligo di restituire l'immobile ai legittimi proprietari e, d'altra parte, era alle prese con il problema della non conformità dei locali alle prescrizioni normative in materia di edilizia, igiene e sanità nonché con quello di porre fine a tale situazione di precarietà nell'ottica di garantire una prospettiva di accoglienza meglio strutturata e più consona alle necessità dei migranti. A queste problematiche si accompagnavano quelle non meno rilevanti in tema di ordine e sicurezza pubblica. Manzione ha rilevato che, dopo la chiusura del centro Baobab, via Cupa ha continuato ad essere meta e luogo di ritrovo di immigrati, anche per via dell'attività del vicino bar abesha, gestito da un cittadino eritreo, e di un gruppo di volontari prima impegnato nella conduzione del centro Baobab, che ha iniziato, dopo un periodo di inattività, un'estemporanea opera di accoglienza, favorendo il proliferare di una tendopoli abusiva sgomberata lo scorso 30 settembre. (4-11399)



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