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Camera – Sicurezza Colle Oppio : risposta a interrogazione

Nell'area del Parco di Colle Oppio si registrano da tempo alcune criticità, motivo di forte allarme sociale nella popolazione residente, che, attraverso comitati di quartiere o per mezzo di esposti, ha sollecitato interventi risolutivi da parte delle autorità preposte. In proposito, il Viceministro dell'interno, Bubbico, ha fornito una risposta all’interrogazione Rampelli (FDI-AN). Richiamate le attività poste in essere nel 2013 dall'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Roma, il viceministro si è soffermato sulle attività svolte nell'anno 2014. Il 17 gennaio, nel corso di uno dei controlli straordinari effettuati nell'area, il personale di polizia ha rilevato la presenza di quattro tende e ha identificato 12 cittadini non comunitari, 3 dei quali sono stati accompagnati in ufficio poiché sprovvisti di permesso di soggiorno, mentre 9 sono stati rilasciati poiché in possesso del permesso per motivi umanitari. Nella circostanza, con l'ausilio di unità cinofile antidroga, sono stati rinvenuti e sequestrati cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti (tipo cannabinoidi). Inoltre, è stato richiesto l'intervento di personale dell'Ama per la bonifica dell'area. La questione – ha ricordato Bubbico - è stata anche affrontata nella seduta del Sottocomitato per l'ordine e la sicurezza pubblica del 22 gennaio 2014, all'esito della quale il questore di Roma ha disposto lo sgombero dei giardini di Colle Oppio, effettuato nella mattinata del 27 gennaio dello stesso anno dalla polizia locale di Roma capitale, in collaborazione con il commissariato Esquilino. Nei mesi successivi, al fine di scongiurare nuovi insediamenti abusivi nell'area, la questura di Roma ha disposto mirati servizi di osservazione e controllo del territorio; particolare attenzione è stata rivolta alla zona circostante la mensa della Caritas frequentata per lo più da cittadini stranieri e senza fissa dimora. L'efficacia delle operazioni condotte a tutto lo scorso mese di ottobre – complessivamente 83 servizi, integrati da una costante attività di monitoraggio – è confermata dai risultati conseguiti: sono state controllate 2.524 persone, di cui 1.608 cittadini stranieri; sono state identificate 161 persone, di cui 25 sono state accompagnate in commissariato e 98 presso l'ufficio immigrazione per i provvedimenti di rispettiva competenza; sono state inviate al fotosegnalamento 108 persone, delle quali 42 straniere; nel corso di 49 posti di controllo, sono state controllate 271 autovetture, con un sequestro e un fermo amministrativo; 37 persone sono state deferite in stato di libertà all'autorità giudiziaria, mentre 3 sono state tratte in arresto, di cui 2 per violazione della legge sugli stupefacenti; sono stati eseguiti complessivamente 97 sequestri, di cui 23 penali e 75 amministrativi. Sono stati effettuati, infine, 73 controlli amministrativi presso locali situati nella stessa area, con l'applicazione di 42 sanzioni amministrative, 13 proposte di chiusura ai sensi dell'articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e 5 notifiche di provvedimenti di chiusura ai sensi dello stesso articolo. Per il futuro, la questura di Roma – sempre in collaborazione con la polizia locale – predisporrà specifici servizi di osservazione e controllo del territorio, per garantire un efficace contrasto del fenomeno, ha assicurato infine Bubbico.



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