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Camera - Situazione debitoria Ospedale israelitico Roma: interpellanza

In merito alle iniziative di competenza in relazione alla grave situazione debitoria dell'Ospedale israelitico di Roma, il Sottosegretario De Filippo è intervenuto alla Camera in replica all’interpellanza Brunetta (FI-PdL). In data 23 ottobre 2015, il presidente della regione Lazio, nella veste del commissario ad acta del Servizio sanitario regionale, ha disposto in via cautelare la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio e all'accreditamento dei quattro plessi dell'Ospedale Israelitico permettendo solo la prosecuzione, per l'esigenza di continuità terapeutica, dei trattamenti in favore dei pazienti ricoverati e lo svolgimento delle prestazioni ambulatoriali già prenotate nelle more del loro riassorbimento da parte dell'Azienda sanitaria locale. Grazie alla nomina del professor Alfonso Celotto come commissario dell'Ospedale Israelitico, nonché grazie alle previsioni recate dal decreto-legge n. 179/2015, le cui disposizioni sono state poi trasfuse nella legge n. 208 del 2015, la legge di stabilità per il 2016 è stata estesa l'applicabilità delle misure cosiddette anticorruzione previste per gli appalti pubblici anche alle imprese operanti in regime di convenzione con il sistema sanitario pubblico con alcune particolarità e specificità. In sintesi, l'impianto normativo conferma il principio per cui il procedimento per l'applicazione della straordinaria e temporanea gestione è attivato esclusivamente da una proposta del presidente dall'Autorità nazionale anticorruzione. È, inoltre, previsto che il prefetto nomini un amministratore d'intesa con il Ministero della salute, scegliendo tra soggetti in possesso di qualificate e comprovate professionalità ed esperienze in materia di gestione sanitaria. La previsione in argomento è stata immediatamente applicata all'Ospedale Israelitico. Lo scorso 28 gennaio è stato nominato come amministratore per la straordinaria e temporanea gestione dell'Ospedale Israelitico il dottor Narciso Mostarda. La prefettura è riuscita ad assicurare ai dipendenti del nosocomio una costante informazione circa le iniziative avviate per superare la difficile situazione; sono stati convocati quattro incontri, l'ultimo dei quali si è tenuto proprio il 16 febbraio scorso durante il quale il subcommissario alla sanità regionale ha precisato che la regione Lazio ha provveduto ad abilitare due dei quattro plessi dell'Ospedale Israelitico in grado di erogare, secondo i dati consegnati, circa l'80 per cento del volume complessivo delle attività dello stesso nosocomio. Nel medesimo incontro del 16 febbraio 2016 è stato fatto il punto in merito alle iniziative in atto per riportare alla piena operatività l'Ospedale Israelitico, il quale incontra ora difficoltà a far fronte agli stipendi del mese di febbraio a causa di una limitata disponibilità di cassa. Il Sottosegretario ha poi assicurato che sono stati avviati percorsi per un pieno ripristino della operatività dell'Ospedale; l'amministratore prefettizio ha richiesto alla regione Lazio sin dal 12 febbraio scorso l'accreditamento del poliambulatorio di via Veronese n. 59 e del presidio ospedaliero di via Fulda n. 14. Alla seduta del 2 marzo scorso il parere favorevole dell'azienda sanitaria di Roma Tre è stato inoltrato ai competenti uffici regionali. In tal senso, si è concluso così l'iter istruttorio che consente alla regione di elaborare il decreto che riattiverà l'accreditamento delle prime due strutture sanitarie dell'Israelitico che sono state esaminate. Dette strutture costituiscono una parte molto rilevante della produzione sanitaria dell'Ospedale, arrivando a sfiorare, nel mese di ottobre 2015, oltre l'80 per cento del budget che era stato precedentemente concordato con la regione. Il commissario prefettizio ha convocato una riunione per il giorno 8 marzo 2016 per il rilevamento delle eventuali criticità e/o delle disfunzioni organizzative dell'Ospedale alla luce della prossima riapertura complessiva del nosocomio. Tutti i responsabili clinici medici e i dirigenti dell'aria infermieristica e tecnica, oltre alle figure amministrative strategiche per il pieno ed efficiente funzionamento dell'Ospedale, sono state sollecitate a tenere alto il livello di attivazione per prepararsi ad una prossima piena riapertura di tutte le attività sanitarie del nosocomio. Parzialmente soddisfatto, Brunetta ha invitato il Dicastero della salute a proseguire la vigilanza sulla vicenda in modo da garantire l'accreditamento e il pagamento dei crediti vantati, liquidità vitale per una struttura che non può permettersi ritardi con dipendenti e fornitori.



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