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Camera– Situazione scuole paritarie: risposta a interrogazione

Il sottosegretario Rossi Doria è intervenuto presso la Commissione cultura della Camera per rispondere all’interrogazione Vacca (M5S) sulla situazione delle scuole paritarie. Le cattive pratiche di poche scuole (cosiddetti “diplomifici”) rischia di gettare discredito sull'impegno serio e quotidiano di tutte le istituzioni scolastiche paritarie, le quali costituiscono una componente importante del sistema nazionale di istruzione e svolgono un fondamentale ruolo integrativo rispetto all'offerta formativa delle scuole statali. Ciò premesso, il Sottosegretario ha ricordato che una struttura privata per ottenere il riconoscimento della parità è sottoposta anche una specifica vigilanza in ordine alla permanenza dei requisiti richiesti; il Ministero dell'istruzione, nel marzo 2011, ha emanato una circolare con la quale i direttori regionali sono stati invitati a predisporre piani regionali annuali di vigilanza sulla regolarità di funzionamento delle scuole paritarie, con particolare riguardo agli istituti di istruzione secondaria di II grado. La medesima circolare ha dettato le regole per assicurare la disponibilità del personale ispettivo e ha dettagliatamente indicato la documentazione che gli ispettori sono tenuti a verificare, nell'ambito della quale sono inclusi gli atti relativi alla qualificazione dei docenti (titoli di studio e abilitazioni possedute) e quelli relativi ai rapporti di lavoro. In ordine a quest'ultimo punto, il Sottosegretario ha ricordato che le norme prevedono espressamente l'obbligo per le scuole paritarie di assumere il personale docente con contratti individuali che rispettino i contratti collettivi di settore. La violazione di tale disposizione può integrare una grave irregolarità di funzionamento, tale da giustificare la revoca del riconoscimento. Chiarito che il tema è comunque oggetto di approfondimento, il Sottosegretario ha assicurato che il Governo è disponibile a fornire al Parlamento tutti gli utili elementi per valutare eventuali modifiche normative volte a rafforzare l'efficacia delle disposizioni vigenti e prevengano il malcostume. Quanto esposto dal sottosegretario Rossi Doria corrisponde alla descrizione della situazione di fatto, ma, da essa, non si evince un impegno da parte dell'Esecutivo ad adottare un'iniziativa per modificarla. Ecco perchè l’interrogante si è dichiarato parzialmente soddisfatto.



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