Indietro

Camera – Tendopoli via Ramazzini: risposta interrogazioni

In risposta ai deputati Rampelli (FdI-AN) e Saltamartini (FI-pdL), il sottosegretario Manzione ha fornito alcuni chiarimenti sulla struttura di accoglienza di via Ramazzini, due tendopoli allestite per dare ospitalità a circa 400 persone e una struttura stabile con una capienza di 30 posti specificatamente riservati all'accoglienza di donne e nuclei familiari. Il centro è gestito dalla Croce rossa italiana sulla base di una convenzione che prevede un costo giornaliero di 34,90 euro per ospite, ha precisato Manzione, spiegando anche che ha natura temporanea ed è stato adibito ad «hub» in ragione del considerevole numero di sbarchi avvenuti nei periodo estivo. Tale specifica destinazione implica che le persone accolte vi rimangano solo per il tempo necessario al loro inserimento nei cosiddetti centri di accoglienza straordinari. Peraltro, le persone ospitate non sono migranti irregolari, ma richiedenti asilo, regolarmente foto segnalati all'atto dello sbarco. Quanto ai profili di ordine e sicurezza pubblica, sin dalla sua istituzione, il centro è sempre stato vigilato da un presidio fisso della Polizia di Stato, integrato da servizi di pattuglia e vigilanza dinamica a cura dell'Arma dei carabinieri. Nelle adiacenze della tendopoli è presente un edificio, attualmente in disuso, che ospitava la struttura ospedaliera «Forlanini», presidiato quotidianamente da un servizio di vigilanza privata gestito dalla Regione Lazio. Le Forze di polizia presenti sui territorio hanno riferito che non si riscontrano, allo stato, ulteriori situazioni di disagio e turbativa dell'ordine e della sicurezza pubblica della zona. Manzione ha anche spiegato che, ai sensi del regolamento del centro, qualora gli ospiti dovessero rendersi responsabili di violazioni di legge e di comportamenti atti a destare allarme sotto il profilo dell'ordine pubblico, la Prefettura adotta le conseguenti misure sanzionatorie, fino alla revoca delle misure di accoglienza. Infine anche il problema del rischio sanitario per i cittadini residenti nelle zone limitrofe al centro è stato oggetto di particolare attenzione da parte della Prefettura di Roma. (4-13649 e 4-14395)



Nessun commento. Vuoi essere il primo.