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CdM: schema dlg commissioni censuarie

Il Consiglio ha approvato in secondo esame preliminare un decreto legislativo che regola la costituzione delle nuove Commissioni censuarie che, oltre a esercitare le funzioni già previste in materia di catasto terreni e urbano, provvederanno alla validazione delle funzioni statistiche previste dal decreto legislativo attuativo della riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Il provvedimento esaminato oggi ha recepito alcune indicazioni contenute nel primo parere delle Commissioni parlamentari e vi tornerà per un secondo esame; la particolare procedura aggravata è richiesta dalla legge che ha delegato il Governo a regolare la materia, in caso esso si discosti dal parere parlamentare espresso dalle Commissioni di merito. Il testo, propedeutico alla riforma del Catasto prevista dalla delega fiscale, stabilisce le modalità di composizione delle commissioni censuarie e ne definisce le competenze ai fini della convalida del sistema che dovrà essere applicato a livello territoriale per la revisione della disciplina del sistema estimativo del Catasto. Le commissioni censuarie vengono ripartite in ‘locali’ e ‘centrale’, quest’ultima con sede a Roma, articolate in sezioni (terreni, catasto urbano, catasto dei fabbricati). Tra le principali novità introdotte si segnalano l’indicazione del primo novembre 2014 per l’entrata in vigore del decreto e l’eliminazione del gettone di presenza ai componenti delle commissioni. Recependo alcune condizioni/osservazioni contenute nei pareri delle Commissioni parlamentari, è stato previsto il coinvolgimento delle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare nella designazione dei componenti le commissioni e vengono estese le incompatibilità ai membri del governo e delle giunte regionali e comunali.



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