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Commissione: e-privacy

La Commissione propone nuovi atti legislativi per tutelare maggiormente la riservatezza nelle comunicazioni elettroniche e allo stesso tempo schiudere nuove opportunità commerciali. Con la presentazione delle proposte la Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio a lavorare in tempi rapidi e a garantire un processo agevole per l'adozione entro il 25 maggio 2018, data di applicazione del regolamento generale sulla protezione dei dati. L'intento è quello di offrire entro tale data a cittadini e imprese un quadro giuridico pieno e completo in materia di tutela della vita privata e protezione dei dati in Europa. Le misure presentate sono volte ad aggiornare le norme attuali, estendendone il campo di applicazione a tutti i fornitori di comunicazioni elettroniche. Mirano inoltre a creare nuove possibilità per trattare i dati relativi alle comunicazioni e rafforzare la fiducia e la sicurezza nel mercato unico digitale. Allo stesso tempo, la proposta allinea le norme sulle comunicazioni elettroniche alle nuove norme tecniche di altissimo livello del regolamento generale dell'UE sulla protezione dei dati. La Commissione propone inoltre nuove norme per fare in modo che il trattamento dei dati personali ad opera delle istituzioni e degli organismi dell'UE garantisca lo stesso livello di tutela della riservatezza previsto negli Stati membri a norma del regolamento generale sulla protezione dei dati, e definisce un approccio strategico alle questioni concernenti i trasferimenti internazionali dei dati personali. Il regolamento sulla riservatezza e le comunicazioni elettroniche proposto dalla Commissione garantirà una maggiore tutela della vita privata delle persone e schiuderà nuove opportunità commerciali. Il regolamento proposto sulla protezione dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi europei mira ad allineare le norme vigenti, che risalgono al 2001, alle nuove norme più stringenti fissate nel regolamento generale del 2016 sulla protezione dei dati. Tutti coloro i cui dati personali sono gestiti dalle istituzioni o dalle agenzie dell'Unione europea potranno beneficiare di standard di protezione più elevati. Protezione internazionale dei dati - La comunicazione proposta definisce un approccio strategico ai trasferimenti internazionali di dati personali che agevolerà gli scambi commerciali e promuoverà una migliore cooperazione fra le autorità di contrasto, assicurando nel contempo un livello elevato di protezione dei dati. La Commissione si impegnerà attivamente in discussioni con i principali partner commerciali dell'Asia orientale e del Sudest asiatico, iniziando dal Giappone e dalla Corea nel 2017, ma anche con i paesi interessati dell'America latina e i paesi inseriti nella politica europea di vicinato, per giungere a "decisioni di adeguatezza" (che consentono il libero flusso dei dati personali verso paesi con norme in materia di protezione dei dati "sostanzialmente equivalenti" a quelle dell'UE). La Commissione intende inoltre avvalersi appieno dei meccanismi alternativi previsti dalle nuove norme UE sulla protezione dei dati (regolamento generale sulla protezione dei dati e direttiva sulla protezione dei dati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia) al fine di agevolare lo scambio di dati personali con i paesi terzi con i quali non sia possibile giungere a decisioni di adeguatezza. La comunicazione ribadisce inoltre che la Commissione intende continuare a promuovere lo sviluppo di standard elevati di protezione dei dati sul piano internazionale, a livello sia bilaterale che multilaterale. Insieme alle proposte la Commissione ha presentato la Comunicazione "Costruire l'economia europea dei dati" per dare slancio all'economia dei dati. La Commissione affronta la questione perché l'UE non sta sfruttando in modo ottimale il suo potenziale in termini di dati. Per ovviare a questo è necessario rimuovere le restrizioni ingiustificate alla libera circolazione transfrontaliera dei dati eliminando inoltre diverse incertezze giuridiche. La comunicazione presentata oggi propone soluzioni politiche e giuridiche per realizzare l'economia europea dei dati. La Commissione ha inoltre avviato due consultazioni pubbliche e un dibattito con gli Stati membri e le parti interessate per definire le prossime fasi.



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