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Commissione: infrazioni stradali commesse all’estero

Da una nuova relazione della Commissione europea emerge che l’intervento dell’UE ha un impatto positivo sulla lotta alle infrazioni stradali gravi commesse in Europa. Una nuova direttiva europea consente agli Stati membri di identificare i conducenti dell'UE che commettono infrazioni stradali all’estero grazie ad un sistema per lo scambio elettronico di informazioni. Il risultato è che le contravvenzioni accertate commesse da non residenti sono quadruplicate tra il 2013 e il 2015 e hanno raggiunto i 2 milioni circa. Tra le infrazioni commesse rientrano: l'eccesso di velocità, l'attraversamento con semaforo rosso, il mancato uso delle cinture di sicurezza e la guida in stato di ebbrezza, che insieme causano il 75% degli incidenti mortali. La Commissaria per i Trasporti Violeta Bulc ha dichiarato: "La valutazione dimostra che grazie al nuovo scambio automatico di informazioni gli autori delle infrazioni hanno meno probabilità di farla franca quando adottano comportamenti pericolosi. Si tratta di un’ottima notizia per la sicurezza sulle nostre strade e invito gli Stati membri a sfruttare appieno le possibilità del sistema." Oggi la Commissione ha pubblicato anche un video che illustra i risultati positivi della prima giornata europea senza incidenti mortali (progetto EDWARD) organizzata a settembre.



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