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Commissione: Libro bianco sul futuro dell’UE

La Commissione europea ha presentato il Libro bianco della Commissione europea sul futuro dell'Europa che rappresenta il suo contributo al vertice di Roma del 25 marzo 2017. Il Libro bianco delinea cinque scenari, ognuno dei quali fornisce uno spaccato di quello che potrebbe essere lo stato dell'Unione da qui al 2025, a seconda delle scelte che l'Europa effettuerà. Gli scenari, che contemplano una serie di possibilità e hanno carattere illustrativo, non si escludono a vicenda né hanno pretese di esaustività. comunicato PE: I leader dei gruppi politici del Parlamento si sono espressi sul Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa, presentato in Aula dal suo Presidente Jean-Claude Juncker. Alcuni deputati hanno accolto con favore la decisione della Commissione di delineare cinque possibili percorsi per l'UE da intraprendere nei prossimi anni, mentre altri lo hanno criticato per non aver scelto un percorso prioritario o fornito esempi concreti. (Seguito) ANCI: “Siamo molto preoccupati per la posizione del presidente della Commissione europea Juncker, contenuta nelle anticipazioni del suo libro bianco. Per la prima volta si mette in discussione la necessità di avere delle politiche di coesione, che sono il principale strumento di investimento dell’Unione Europea, con il quale si prevede di attivare fino al 2020 più di 450 miliardi di euro, con l’obiettivo di ridurre le disparità, sostenere la crescita e la competitività, promuovere l’innovazione e l’inclusione a partire dai territori. Per l’Italia sarebbe un colpo mortale”. Lo afferma Micaela Fanelli, capo delegazione Anci al Comitato delle Regioni, a proposito del futuro delle politiche di coesione e del prossimo bilancio Ue, in discussione al Comitato europeo delle regioni riunito a Varsavia. “Come relatore ‘ombra’ a Varsavia – afferma Fanelli - ho sostenuto con forza il rilancio della politica di coesione, la questione dei migranti, della disoccupazione giovanile e delle aree rurali. Abbiamo bisogno di un’Europa con più sussidiarietà, semplificazione e flessibilità, che dia più fiducia e più spazio alle autorità regionali e locali. Per questo – dice ancora Fanelli - ho presentato circa 35 emendamenti al parere”. “Siamo pronti ad una battaglia a tutto campo – insiste Fanelli - per difendere il futuro della politica di coesione, destinata alle aree più svantaggiate e linfa vitale per gli investimenti nel sud Italia e che assorbe più di un terzo dell’attuale bilancio della Unione Europea. E’ l’Italia intera ad essere in prima fila in questa battaglia, perché contributore netto ma anche secondo beneficiario dei fondi Ue (42,6 miliardi di euro, circa il 10% del totale destinato alla politica di coesione), subito dopo la Polonia. Un modello messo ora in discussione – ribadisce infine Fanelli - dal 'Libro bianco' sul futuro dell'Europa del presidente Juncker”. (anci.it) Conferenza regioni: Libro bianco Juncker: preoccupazione di regioni ed enti locali. Fisco Oggi: Ue: sul futuro dell'Europa a 27 arriva il Libro Bianco. Senato: Nota su atti dell'Unione europea - n. 96 - Il libro bianco sul futuro dell'Europa.



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