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Commissione: nuova strategia per la parità di opportunità

La Commissione europea ha lanciato una nuova strategia per la parità di opportunità per il periodo fino al 2014 al fine di consolidare i notevoli progressi già compiuti negli ultimi anni. I principi fondamentali su cui si basa la strategia sono tre: attirare, sviluppare e conservare una forza lavoro equilibrata; promuovere un contesto lavorativo più flessibile; assicurare la partecipazione alla strategia ai livelli più alti. Saranno fissati nuovi obiettivi riguardo al numero di donne nei posti direttivi di medio ed alto livello e all'assunzione di donne come amministratori (AD). Ogni servizio della Commissione dovrà elaborare il proprio piano d'azione su come raggiungere questi obiettivi e la Direzione generale Risorse umane valuterà periodicamente i progressi compiuti. La strategia fissa obiettivi pluriennali fino al 2014. Entro quella data, il 25% dei posti direttivi di alto livello dovrebbe essere occupato da donne (rispetto all'attuale 21%): l'obiettivo corrispondente sarà sostituire almeno il 30% dei dirigenti di alto livello che va in pensione con donne. Inoltre, il 30% dei quadri dirigenti dovrebbe essere di sesso femminile (rispetto all'attuale 23%), dato che sarà sostituito da donne il 50% dei dirigenti che andrà in pensione. Per la prima volta, questi obiettivi saranno fissati a livello di ciascuna direzione generale. Inoltre, entro il 2014, il 43% dei posti di amministratore non esecutivo dovrebbe essere occupato da donne. Questi obiettivi si basano sulla modellizzazione dell'evoluzione del personale della Commissione fino al 2014 e sull'analisi della riserva di candidati disponibili. Saranno privilegiati i metodi di lavoro flessibili come il flexitime, il telelavoro e il lavoro part-time. Per questo motivo, sarà necessario rafforzare l'aiuto e gli orientamenti forniti ai dirigenti e migliorare la loro formazione in materia di pari opportunità. Occorrerebbe integrare sistematicamente le pari opportunità nella politica in materia di risorse umane di ciascuna Direzione generale. Gli sforzi di comunicazione nei confronti del personale dovrebbero essere rafforzati e i dirigenti di alto livello dovrebbero impegnarsi appieno in questa strategia. Le Direzioni generali e i servizi saranno invitati periodicamente a verificare i risultati raggiunti fino al 2014 conformemente ad un quadro comune di prestazione. La direzione generale Risorse umane valuterà ogni trimestre i risultati di ciascuna Direzione generale e seguirà da vicino quelle in ritardo rispetto agli obiettivi. Le Direzioni generali che registreranno i risultati migliori riceveranno un'etichetta di qualità per tre anni.



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