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Commissione: pensioni e parità – chiusa infrazione

La Commissione europea ha espresso soddisfazione per la notifica, da parte dell'Italia, di misure volte ad applicare la legislazione UE sull'età pensionabile. Nella sentenza del 13 novembre 2008, la Corte di giustizia dell'UE aveva concluso che la disparità di trattamento riguardo all'età pensionabile per i dipendenti pubblici di sesso maschile e femminile in Italia (causa C-46/07) violava il principio della parità di retribuzione. Dopo che sono state corrette le discriminazioni di genere, la Commissione ha potuto chiudere i procedimenti d'infrazione. La parità di trattamento per donne e uomini è sancita dall'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Nel contesto delle pensioni professionali, ciò implica che l'età pensionabile dev'essere la stessa per donne e uomini. La Corte di giustizia dell'UE ha confermato a più riprese che le pensioni dei dipendenti pubblici vanno considerate alla stregua di retribuzioni e regimi pensionistici offerti dai datori di lavoro. L'Italia ha adottato nel luglio 2010 una legge sull'aumento dell'età pensionabile per le donne nella pubblica amministrazione, in virtù della quale, a partire dal 1° gennaio 2012, sia gli uomini che le donne andranno in pensione a 65 anni.



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