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Commissione UE: prima giornata europea parità retributiva donne e uomini

Una donna nell'Unione europea guadagna in media, nell'arco della sua vita, il 17,5% in meno rispetto ad un uomo. È un dato sconcertante quello che domani sarà al centro della prima giornata europea per la parità retributiva tra donne e uomini. Fatte le debite proporzioni, dall'inizio dell'anno a oggi, 5 marzo 2011, è trascorso esattamente il numero di giorni che una donna deve lavorare in più per raggiungere la remunerazione di un uomo nel 2010. La Commissione europea, in prima linea per eliminare lo scarto retributivo tra i sessi, ha pubblicato nel settembre 2010 una strategia globale per la parità tra donne e uomini. A pochi giorni dall'8 marzo, giornata internazionale della donna, la giornata europea per la parità retributiva vuole sensibilizzare il pubblico sullo scarto salariale tra i sessi.
Per ridurre il divario salariale la Commissione europea:
•sosterrà iniziative per la parità salariale sul posto di lavoro, come i marchi, le carte e i premi individuati da un recente studio dell'Unione su iniziative non legislative rivolte alle imprese per promuovere la parità di genere in ambito lavorativo;
•favorirà lo sviluppo di strumenti che consentano ai datori di lavoro di correggere ingiustificate disparità retributive fra i sessi, come il Logib tool, utilizzato dalle imprese tedesche e lussemburghesi per calcolare il divario salariale tra donne e uomini in ambito aziendale;
•esaminerà come migliorare la trasparenza retributiva e in che modo le forme di lavoro atipico, come il lavoro part-time e i contratti a durata determinata, incidono sulla parità salariale;
•si adopererà per indirizzare donne e uomini verso professioni non tradizionali e facilitare l'equilibrio tra lavoro e vita privata per entrambi i sessi.
http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=418
Campagna sulla disparità retributiva tra donne e uomini: http://ec.europa.eu/equalpay




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