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Commissioni censuarie –bis: esame

La Commissione finanze della Camera deve pronunciarsi sulla nuova versione dello schema di decreto legislativo sulle commissioni censuarie, come modificato dal Governo a seguito del primo parere parlamentare. (Atto n. 100-bis) Fragomeli (PD) ha riassunto le disposizioni: articolo 1 - articola le commissioni censuarie in una commissione centrale, con sede a Roma, e in 103 commissioni locali con sede nelle città indicate nella tabella allegata allo schema di decreto. articolo 2 - prevede l'articolazione in tre sezioni delle commissioni censuarie locali: una competente in materia di catasto terreni, l'altra in materia di catasto urbano e una sezione specializzata in materia di revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. articolo 3 - disciplina la composizione delle tre sezioni delle commissioni censuarie locali (6 componenti a cui si aggiunge il presidente). I componenti di ciascuna sezione sono scelti dal presidente del tribunale tra un numero almeno doppio di soggetti, designati nel rispetto della seguente composizione: due, fra quelli designati dall'ufficio dell'Agenzia delle entrate territorialmente competente tra i dipendenti di ruolo della stessa Agenzia; uno, fra quelli designati dall'ANCI d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali; tre, fra quelli designati dal prefetto, su indicazione degli ordini e collegi professionali e delle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare. In parziale accoglimento del parere approvato dalla Commissione Finanze della Camera, è stata prevista la nomina di supplenti per tutti i componenti effettivi (6 componenti effettivi e 6 supplenti). Inoltre è stato specificato che, dei tre componenti scelti su indicazione degli ordini e dei collegi professionali nonché delle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare, due sono scelti sulla base delle indicazioni degli ordini e collegi professionali e uno è scelto sulla base delle indicazioni delle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare. È stato anche previsto il coinvolgimento del Consorzio dei comuni della provincia autonoma di Bolzano nella designazione dei membri designate dall'ANCI. Non è stata invece accolta la prima parte della condizione di cui al numero 2) del parere approvato dalla Commissione Finanze della Camera, che chiedeva di assicurare la presenza di rappresentanti delle province autonome di Trento e Bolzano fra i componenti designati dall'Agenzia delle entrate territorialmente competente. Il Governo ha ritenuto opportuno mantenere l'originaria formulazione in quanto tale rappresentatività sarebbe garantita dalla previsione di un ulteriore componente designato dalle suddette province. articolo 4 - definisce la procedura di designazione dei componenti. articolo 5 - prevede che le funzioni di segreteria della commissione censuaria locale sono assicurate da un segretario appartenente ai ruoli dell'Agenzia delle entrate, nominato dal direttore regionale dell'Agenzia stessa. articolo 6 - prevede che la commissione censuaria centrale è composta dal presidente e da 25 componenti. Essa è articolata in tre sezioni (catasto terreni, catasto urbano, riforma del sistema estimativo del catasto fabbricati). È presieduta da un magistrato ordinario o amministrativo, nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero dell'economia e delle finanze. Il numero delle sezioni della commissione potrà essere aumentato con decreto del Ministro dell'economia, anche in relazione allo stato di attuazione della riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Anche qui il testo è stato integrato con il riferimento ai membri supplenti: sono previsti 21 componenti supplenti (esclusi quindi i quattro membri di diritto della commissione, per i quali opera l'istituto della delega). Non è stata accolta l'osservazione delle Commissioni Finanze volta a estendere alla sezione specializzata in materia di riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati anche compiti in materia di riforma del sistema estimativo del catasto terreni. Secondo la relazione illustrativa una tale previsione sarebbe stata esorbitante rispetto all'ambito della delega, che opera un espresso riferimento alla sola riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Non è stata altresì accolta l'osservazione volta a prevedere – nel caso di esercizio della facoltà di aumentare il numero delle sezioni della commissione censuaria centrale – l'adeguamento del numero totale dei componenti della medesima. Per la relazione l'adeguamento del numero totale dei componenti non sarebbe necessario, in quanto i componenti di ciascuna sezione possono essere applicati ove necessario anche ad altre sezioni. articolo 7 - disciplina la composizione delle tre sezioni della commissione censuaria centrale, ciascuna di 11 membri. I 25 componenti della commissione censuaria centrale (oltre al presidente, per un totale di 26 membri) sono così designati: 4 dirigenti di vertice dell'Agenzia delle entrate (membri di diritto di ogni sezione); 3 ingegneri della stessa Agenzia, 3 magistrati ordinari e 3 magistrati amministrativi; 6 membri designati dall'ANCI; 6 docenti universitari designati dal MIUR, 2 dei quali sentite le associazioni di categoria. Anche in questo caso il testo dell'articolo è stato integrato con il riferimento ai membri supplenti. In accoglimento della condizione del parere parlamentare è stato previsto che per ciascuna sezione della commissione censuaria centrale sia designato dal Ministero dell'economia un esperto qualificato su indicazione delle associazioni di categoria nel settore immobiliare. articolo 8 - disciplina le modalità di designazione e di nomina dei componenti. articolo 9 - prevede che le funzioni di segreteria e di supporto tecnico della commissione censuaria centrale sono assicurate da un segretario nominato dal direttore dell'Agenzia delle entrate e da un ufficio di segreteria tecnica, individuato nell'ambito degli uffici dell'Agenzia stessa. articoli da 10 a 13 - disciplinano i requisiti di nomina, le incompatibilità e la durata degli incarichi. L'articolo 10 definisce i requisiti per la nomina a componente delle commissioni censuarie (locali e centrale): vengono confermate le previsioni attualmente vigenti (essere cittadini italiani e godere dei diritti civili e politici) salvo ridurre da 72 a 70 anni il limite di età al momento della nomina; per quanto riguarda gli aspetti penali – oltre alle condanne per delitti non colposi e per reati tributari – sono state ricomprese anche le condanne per contravvenzioni punite con pena detentiva, nonché l'essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza. Al riguardo non è stata accolta l'osservazione di cui alla lettera g) del parere espresso dalla Commissione Finanze della Camera, analoga a un'osservazione della Commissione Finanze del Senato, con la quale si chiedeva al Governo di valutare se il requisito della cittadinanza italiana per la nomina dei componenti delle commissioni censuarie sia congruente con la normativa dell'Unione europea; in merito la relazione illustrativa allegata allo schema di decreto afferma che tale previsione risulta compatibile con i principi della normativa europea, in quanto trattasi di esercizio in modo diretto di pubblici poteri. articolo 11 - disciplina le incompatibilità, prevedendo che non possono essere componenti delle commissioni censuarie: i membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo; i consiglieri regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali; coloro che ricorrono incarichi direttivi o esecutivi nei partiti politici; i prefetti; gli appartenenti al Corpo della Guardia di finanza; gli appartenenti alle Forze armate ed i funzionari civili delle forze di polizia; coloro che esercitano abitualmente l'assistenza o la rappresentanza di contribuenti nei rapporti con l'amministrazione finanziaria o con i comuni nell'ambito di controversie di natura tributaria o tecnico estimativa. In accoglimento del parere parlamentare si è provveduto ad estendere l'incompatibilità ai membri del Governo e delle giunte regionali e comunali. articolo 13 - stabilisce che i componenti delle commissioni, eccetto quelli di diritto, durano in carica per 5 anni e non possono essere rinnovati. articoli 14 e 15 - definiscono, rispettivamente, le attribuzioni delle commissioni censuarie locali e della commissione censuaria centrale, integrandole con le attività di revisione generale degli estimi prevista dalla legge delega. Non è stata accolta l'osservazione volta a integrare le funzioni delle commissioni censuarie – locali e centrale – attribuendo loro anche competenze in tema di procedure deflattive del contenzioso in materia catastale. Al riguardo la relazione rappresenta che adeguate forme deflattive del contenzioso in materia catastale saranno inserite nell'ambito dello schema di decreto legislativo concernente la revisione della giustizia tributaria, al fine di evitare di snaturare la natura amministrativa delle commissioni censuarie e del relativo procedimento regolato dallo schema di decreto. articolo 15 - attribuisce alla commissione centrale la competenza sui ricorsi dell'Agenzia delle entrate contro le decisioni delle commissioni censuarie locali in merito ai prospetti delle qualità e classi dei terreni e delle unità immobiliari urbane e ai rispettivi prospetti delle tariffe d'estimo di singoli comuni. Qualora la commissione censuaria locale non abbia validato tali funzioni statistiche e l'Agenzia delle entrate non si sia conformata alle sue osservazioni, la commissione centrale provvede entro 90 giorni dalla ricezione dei relativi prospetti alla definitiva validazione delle funzioni statistiche. Oltre a decidere sui ricorsi dell'Agenzia delle entrate contro le decisioni delle commissioni censuarie locali, la commissione censuaria centrale a sezioni unite provvede in ordine alla validazione dei saggi di redditività media determinati dall'Agenzia delle entrate. In accoglimento della condizione, è prevista la possibilità di richiedere il riesame delle decisioni delle commissioni censuarie locali in merito alle metodologie di elaborazione dei prospetti delle categorie e classi delle unità immobiliari urbane e dei relativi prospetti delle tariffe d'estimo di singoli comuni, anche da parte dei comuni e delle organizzazioni maggiormente rappresentative operanti nel settore immobiliare, da individuare con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. articolo 16 - attribuisce alle commissioni censuarie la facoltà di chiedere, a fini istruttori, dati, informazioni ed ogni altro chiarimento ai competenti uffici dell'Agenzia delle entrate e ai comuni. articoli 17, 18 e 19 - intervengono, rispettivamente, in tema di organizzazione delle sedute, di validità delle deliberazioni e di scioglimento delle commissioni censuarie. articolo 21 - dispone che la data di insediamento delle commissioni censuarie sia fissata con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. Si prevede che le commissioni censuarie sono insediate, anche in assenza di designazione di uno o più componenti supplenti, entro un anno dall'entrata in vigore dello stesso, con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate che individua una data unica di insediamento a livello nazionale. articolo 22 - è stato modificato, in primo luogo inserendovi un nuovo comma 1, il quale indica nel 1° novembre 2014 l'entrata in vigore dello schema di decreto e prevede, al comma 2, che con l'insediamento delle nuove commissioni censuarie, sono abrogate le disposizioni recate dal titolo III (articoli da 16 a 40) del decreto del Presidente della Repubblica n. 650 del 1972 e sono conseguentemente soppresse le commissioni attualmente in essere.



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