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Computer Mediated Communication (CMC)

Data: 24 apr 2007

La parola di questa settimana è Computer Mediated Communication (CMC).
Con il termine CMC si vogliono indicare i processi comunicativi che avvengono attraverso la mediazione del computer.

Si parla quindi di CMC quando, usando un computer, è possibile avviare e sostenere uno scambio comunicativo a distanza in modalità sincrona o asincrona attraverso una rete telematica fatta da due o più computer (come la rete Internet).

I prerequisiti di tale comunicazione implicano pertanto l'utilizzo di un computer da parte dell'emittente e del ricevente, di una connessione per l'accesso alla rete telematica (una linea telefonica o dedicata, via cavo o wireless), e di software di comunicazione specializzati.

La CMC è oggetto di analisi da parte di un insieme di studi che si concentrano sulle caratteristiche dei processi di comunicazione che si svolgono a distanza fra due o più soggetti. Vengono presi in considerazione gli aspetti peculiari di questa tipologia di scambi comunicativi e ciò che la differenzia dalla comunicazione che si svolge in presenza.

Gli studi analizzano inoltre le diverse modalità attraverso le quali si possono svolgere i processi comunicativi mediati dal computer: sincrona e asincrona.

Per quanto riguarda la CMC asincrona vengono studiate le interazioni che si realizzano attraverso strumenti che supportano interazioni comunicative differite nel tempo (ad esempio posta elettronica, newsgroup, mailing list, ecc.).
Lo studio della CMC sincrona si concentra invece sulle interazioni comunicative supportate dal computer che implicano la compresenza temporale dell'emittente e del destinatario del messaggio (ad esempio Internet Relay Chat, Instant Messaging, MUD, ecc.).

La CMC è una componente fondamentale della formazione online: sia direttamente, perché sempre più l'uso del dialogo e della discussione all'interno di "community" virtuali è integrato nei percorsi di e-Learning, come strategia capace di motivare e di far emergere l'apprendimento informale; sia in senso più generale, perché anche nelle componenti di e-Content che vengono veicolate dal computer per lo studio autonomo si concretizza in realtà una comunicazione che l'esperto dei contenuti ha pensato per l'utente finale, a cui l'utente risponde attivando gli spazi di interattività previsti dal contenuto stesso.
In quest'ottica uno dei criteri fondamentali per valutare la CMC a scopi formativi può essere il livello di personalizzazione (dalla comunicazione preordinata per un target generico alla comunicazione progettata in tempo reale per un utente individuale).


Didael S.r.l.
http://www.didael.it




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