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Comune Bari: passaggi a livello, al via soppressione entro 2016

Salvaguardare la sicurezza dei cittadini con opere che evitino, nel medesimo quartiere, la nascita di Cattedrali nel deserto. E' il filo conduttore che ha unito gli interventi di Nichi Vendola, di Antonio Decaro, di Giovanni Giannini e di Michele Emiliano durante la presentazione alla stampa del Piano di soppressione dei Passaggi a livello nel Comune di Bari. Condizionati e sollecitati dalla tragica attualità dei suicidi e di incidenti mortali provocati dalla disattenzione umana la Regione Puglia e il Comune di Bari in accordo con Rete Ferroviaria Italiana mettono in atto quelle misure di sicurezza atte a scongiurare simili tragedie. In coerenza con il Nodo Ferroviario saranno creati per un investimento fra i 20-25 milioni di euro quelle opere ciclopedonali che congiungeranno, in particolare, le zone della Prima Circoscrizione (Palese-Santo Spirito) separate dalla linea ferroviaria e teatro di tragici incidenti. Si procederà per quest'ultima - come informa il Sindaco di Bari - a degli espropri calcolabili fra i 30-35 milioni di euro che saranno relativi alle aree a ridosso dei passaggi a livello. La Prima Circoscrizione farà da capofila ad un progetto che prevede entro il 2016 la chiusura dei passaggi a livello ( 12 nel Comune di Bari con 4 dei quali lungo la Bari-Lecce) e funzionale, alla realizzazione di quel tanto sospirato progetto rappresentato dalla velocizzazione della Dorsale Adriatica. Eliminando entro 5 anni, sette passaggi a livello a Nord di Bari si potrà compiere un ulteriore passo in avanti per consentire ai convogli ferroviari che trasportano uomini e merci di raggiungere in tempi rapidi la Puglia dopo il completamento della Galleria di Cattolica e dopo la soppressione del collo di bottiglia sul tratto Termoli-Lesina. Inoltre, come precisano, gli Enti preposti, il Piano presentato costituirà la base per il futuro interramento dei binari in vista della fatidica realizzazione del Nodo Ferroviario.



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