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Comune Bari: riunione Comitato sicurezza pubblica

In merito alla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuta in Prefettura, il sindaco Michele Emiliano dichiara quanto segue: "Nonostante le rassicurazioni del questore, il quale ha affermato che vi sia stato un aumento del numero di furti di circa il 6 % rispetto allo scorso anno, unico dato negativo, e una riduzione del numero di omicidi nella provincia da sei a uno rispetto allo stesso periodo del 2012, ho ribadito al Comitato che secondo la percezione generale, non fondata su dati ma su ciò che i cittadini mi riferiscono di persona e sui social network, vi è una forte recrudescenza criminale. Tutto ciò si può spiegare attraverso una serie di fattori concatenati tra loro. Innanzitutto la scarsa presenza di forze dell'ordine, legata agli effetti della spending rewiev che impedisce la sostituzione del personale andato in pensione, determina il fenomeno dell'innalzamento d'età degli agenti e non consente di disporre di giovani poliziotti, più idonei e motivati a effettuare servizi di controllo del territorio. In seconda istanza, un esiguo numero del personale giudiziario, anche questo causato dai tagli del Governo, e i lunghi tempi d'attesa per l'approvazione delle richieste di misure cautelari che si registrano presso gli uffici del giudice per le indagini preliminari, composto da pochi magistrati che, nonostante gli enormi sforzi, non riescono a chiudere tutti i procedimenti pendenti. A questo si deve aggiungere il fenomeno del sovraffollamento carcerario che spinge spesso i magistrati a limitare al massimo l'adozione delle misure cautelari. Al sovraffollamento carcerario si è tentato poi di rispondere con il cosiddetto decreto "svuota carceri" che ingenera effetti perversi: non solo i soggetti fermati e ritenuti colpevoli di taluni reati rischiano solo gli arresti domiciliari, ma la stessa pattuglia che effettua un arresto è spesso costretta a gestire tutte le fasi successive ad esso, come lo svolgimento del giudizio per direttissima o la stessa traduzione nelle aule di giustizia. Tale situazione fa sì che quella stessa volante per 24/48 ore non può presidiare il territorio a causa dell'impiego in questa tipologia di servizi. Ho elencato tutti questi fattori al Comitato per l'ordine e la sicurezza, così come ho fatto ieri nel corso di una lunga telefonata con il Ministro dell'Interno. Ho quindi ipotizzato di rinegoziare il "Patto per la sicurezza di Bari" mettendo a disposizione delle forze di polizia delle risorse economiche anche forzando il patto di stabilità, proprio per consentire il pagamento degli straordinari agli uomini impiegati per il controllo del territorio. Per questo chiederò al Ministro dell'Interno di rafforzare i dispositivi di sicurezza in città al fine di dare risposte immediate alla popolazione barese. Ho anche chiesto alle forze di polizia e alla magistratura quali modifiche legislative ritengano necessarie e urgenti. La seduta monotematica del Consiglio comunale che stiamo preparando avrà per oggetto non solo tutte le proposte dei sindacati di polizia e dei partiti, ma anche quelle provenienti dalla ANM - che vorrei incontrare a breve - dal presidente del Tribunale, dal procuratore della Repubblica e dal dirigente della sezione Gip. Un lavoro di questo tipo in passato era svolto in via ordinaria da sottosegretari e deputati, ma in questo momento evidentemente i sindaci devono occuparsi anche di questi temi, nonostante il sovraccarico di lavoro che questa situazione sta provocando. Ovviamente ho rinnovato la nostra disponibilità a finanziare il crime mapping e contribuire a comunicare al meglio i dati sulle operazioni di polizia, attraverso l'ufficio stampa, il portale del Comune e i social network, al fine di migliorare la comunicazione ed il rapporto di fiducia tra forze dell'ordine e cittadini".



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