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Comune Caserta: 'Patto per la Terra dei fuochi’

È stato sottoscritto a Napoli il 'Patto per la Terra dei fuochi’, un accordo per la prevenzione e la lotta al fenomeno criminale dei roghi tossici che colpisce particolarmente le province di Napoli e Caserta. Le prefetture dovranno verificare le dinamiche per lo smaltimento delle sostanze tossiche e, attraverso specifici piani di intervento territoriali, vigileranno soprattutto sulle attività produttive che potrebbero potenzialmente fornire i materiali per i roghi: rivenditori di gomme, officine, laboratori tessili, ecc. Il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci, incontrando i prefetti Francesco Musolino e Carmela Pagano, ha espresso il suo apprezzamento per la sottoscrizione dell’accordo, che favorisce la sicurezza e la tutela del territorio, e si è complimentato per i contenuti del documento, ritenuti altamente qualitativi e quantitativi. Nel suo intervento, inoltre, ha richiamato i due principi cardine che sottendono al protocollo: il principio di leale collaborazione, tra le istituzioni, e il principio di sussidiarietà verticale tra le pubbliche istituzioni e orizzontale tra istituzioni e cittadini. Il documento, ha poi rimarcato il sottosegretario Bocci incontrando l’arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe presente alla sottoscrizione, è anche il frutto di un’importante collaborazione tra lo Stato e la Chiesa. Propulsivo, infatti, è stato il ruolo della Curia napoletana e del vescovo di Aversa Angelo Spinillo, vicepresidente della CEI. Da parte sua, il cardinal Sepe ha elogiato il lavoro delle prefetture di Napoli e di Caserta nella difficile gestione quotidiana della sicurezza del territorio.



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