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Comune Cosenza: protocollo Rete locale antiviolenza

Anche l’Università della Calabria e la Provincia di Cosenza entrano nella Rete locale antiviolenza costituitasi a Cosenza nel giugno scorso tra Comune, Prefettura, Procura della Repubblica, Azienda sanitaria, Azienda ospedaliera, Centro “Roberta Lanzino”. Con il protocollo l’Unical, attraverso il Comitato Pari opportunità, s’impegna a: elaborare ricerche sul fenomeno della violenza di genere; attivare procedure di analisi, lettura ed elaborazione dei dati raccolti attraverso la somministrazione delle schede di rilevazione; attivare percorsi di formazione sulla percezione e sulle modalità di intervento sulla violenza di genere; individuare fonti di finanziamento pubblico (nazionale e/o comunitario) al fine di predisporre interventi mirati al raggiungimento degli obiettivi della rete; istituire servizi mirati alla prevenzione della violenza di genere; dare visibilità a tutte le iniziative promosse dai partecipanti al protocollo d’intesa attraverso il sito web dell’Università della Calabria nella pagina dedicata al Comitato per le Pari Opportunità di ateneo; elaborare un vademecum che riassuma le linee d’intervento dei diversi attori della rete; nominare referenti, al fine di migliorare l’intervento su specifiche situazioni di violenza e su eventuali esigenze di tutela. La Provincia di Cosenza si impegna a: garantire la divulgazione e la diffusione degli obiettivi previsti nel protocollo sul territorio provinciale, mediante il reperimento di Comuni del territorio provinciale da inserire nella rete locale; garantire la partecipazione della polizia provinciale per la segnalazione, ai referenti della rete, di casi di violenza al fine di facilitare l’attivazione delle misure del caso; dare visibilità a tutte le iniziative realizzate attraverso il sito web della Provincia di Cosenza; individuare le informazioni sulle possibili risorse umane ed economiche utili al raggiungimento degli obiettivi del progetto; nominare i referenti al fine di migliorare l’intervento su specifiche situazioni di violenza e su eventuali esigenze di tutela; attivare percorsi di formazione sulla percezione e sulle modalità di intervento sulla violenza di genere.



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